Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è intervenuto in diretta su Telelombardia per commentare il caso Kessie-Bakayoko.

GESTO - “Un occhio a Notre Dame per quello che sta accadendo a Parigi, uno alla Libia coi contatti che continuano, un orecchio all’Atalanta che gioca e un pezzo di cuore per il Milan con la soddisfazione per la vittoria contro la Lazio leggermente offuscata da un gesto che non mi è sembrato il massimo della sportività, onestamente”.

I PROBLEMI SONO ALTRI - "Gesto? Finita li, dai. Anche io allo stadio non mi sono sempre comportato da principe. I giocatori sicuramente sono pagati milioni di Euro non solo per giocare bene ma anche per mantenere calma e sangue freddo. Mostrare come un trofeo di caccia la maglia di un avversario a fine partita ai propri tifosi e a quella Curva dove sono stato per tanti anni come tifoso non è il massimo del buon gusto. Ma basta. I problemi del mondo e del calcio sono altri. La cosa giusta l’ha detta Acerbi, finita li e ci vediamo in campo”. GIORGETTI - “Conosco la passione e la competenza di Giorgetti che non è solo un collega ma anche un amico che adora lo sport con cui stiamo lavorando per portare in Italia le Olimpiadi del 2026. Le sue dichiarazioni? Ci sta, si sbatte per portare educazione nello sport e nel calcio soprattutto nelle serie minori e giovanili. Quando vede due giocatori a San Siro comportarsi cosi ci sta che gli girino i 5 minuti. Come a me, ma è finita li".

STADI - "Io sono contro gli stadi silenziosi, senza sfottò e colore, tamburi e cori. Se vuoi stare in silenzio e vedere il balletto vai alla Scala. Però il rispetto per l’avversario ci deve sempre essere”.