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I viaggi della discordia. Sono quelli in treno di Houssine Kharja che prende la parola, intervistato da France Football (e Fiorentinanews.com ve lo traduce per l’Italia), per la prima volta dopo che il caso è uscito allo scoperto. “Quando le cose vanno male qui escono fuori le storie. E’ un peccato che sia accaduto prima di una partita. Ha fatto molto rumore, così come la notizia che ho avuto una discussione con il direttore sportivo del Genoa dopo la partita di Domenica. I viaggi a Milano? Non li posso nascondere. Io non sono l’unico calciatore di Serie A che fa questo tipo di vita, perché ci sono così tanti giocatori che hanno le loro famiglie in alcune città e tornano a casa a vederli. Lo faccio all’inizio della settimana, il lunedi e martedì, quando abbiamo ancora tempo per preparare la partita. Io sono come tutti, ho una famiglia, non vivo solo di calcio, anche se è il mio lavoro che mi paga e mi permette di vivere. Mia figlia va a scuola di francese a Milano. C’è un’ora e mezza di treno ad alta velocità che è molto pratico e rilassante. Non penso che questo sia scandaloso. Questi viaggi non influenzano il mio rendimento. Semmai il problema è stato che non ho fatto la preparazione estiva e ho giocato poco da quando sono arrivato a Firenze”.

Dopo le dichiarazioni rese a Calciomercato.com dal suo procuratore Beppe Galli ('Il ragazzo ha chiarito con la società il motivo del suo viaggio, non credo verranno presi provvedimenti disciplinari nei suoi confronti'), questa mattina il centrocampista marocchino è stato convocato nella sede di via Manfredo Fanti, e avrebbe giustificato il suo viaggio con la consegna alla moglie di documenti importanti.

Davanti al tecnico viola Sinisa Mihajlovic, particolarmente irritato con il giocatore per non essere stato informato preventivamente della vicenda (dopo che il centrocampista era stato multato la scorsa settimana per lo stesso motivo), Kharja ha spiegato dettagliatamente la vicenda, promettendo che non accadranno più situazioni simili, e mostrando al tecnico il biglietto del viaggio di ritorno che testimoniava il suo ritorno in città già entro le 23.30 di ieri sera. Chiarito dunque l'episodio, Kharja - salvo interventi diretti del presidente Mario Cognigni, atteso nel primo pomeriggio a Firenze - non dovrebbe ricevere una nuova multa, né tantomeno un'esclusione dalla rosa dei giocatori convocati per la trasferta di domenica prossima a Verona.