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  • Caso Mutu, Mihajlovic garante

    Caso Mutu, Mihajlovic garante

    • Luca Cellini

    Ha aspettato che la vicenda definisse i suoi particolari, che il giocatore superasse lo shock psicologico, anche se era quest’ultimo l’autore del gesto che portato ad una denuncia ed una querela da parte di un cameriere kosovaro, ne ha parlato con l’azionista di maggioranza Andrea Della Valle già sabato mattina a pranzo, poi, oggi, alla ripresa degli allenamenti in vista di dopodomani sera a Firenze contro l’Empoli, l’allenatore della Fiorentina Sinisa Mihajlovic ha incontrato nello spogliatoio dell’ufficio tecnico all’interno del Franchi Adrian Mutu.

    Oltre un’ora di colloquio con spiegazione dettagliata di quanto accaduto sabato mattina all’alba fuori dal locale in centro a Firenze, con delucidazioni delle motivazioni che hanno portato il rumeno a quel gesto insensato e poi studio di come ‘parare’ i colpi di stampa e tifoseria che hanno già messo lo stesso Mutu sotto l’occhio del ciclone.

    Mihajlovic ha chiesto al giocatore un comportamento quanto piu’ professionale possibile, senza mettere paletti o minacciare una guardia speciale nei confronti del giocatore per le sue uscite extra campo, ma un messaggio chiaro: "Fai un minimo errore, soprattutto nei confronti del gruppo, e sei fuori per sempre".

    Andrea Della Valle, in attesa di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del giocatore, ed in questo senso ci sarà un confronto anche con il fratello Diego, in queste ore in Cina, ha lasciato via libera a Corvino e Mihajlovic per la gestione del giocatore. Il tecnico serbo, che ha detto al presidente dimissionario che d’ora in poi sarà lui il garante per l’ex di Chelsea, Juventus, Parma e Verona,  confida moltissimo sulle qualità che può mettere in campo il 31enne di Calinesti. Con Corvino i rapporti di Mutu sono invece freddi da tempo, e dunque il messaggio del club, sul fronte sportivo, è semplicemente stato: "Gioca, segna, fai il bene della Fiorentina, comunque vada a maggio ci salutiamo". Ma questo Mutu già lo sapeva ed adesso la sua unica preoccupazione è capire la sua ‘tenuta’ in campo a Catania.
     


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