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Un atto formale, dovuto. La Juventus ha annunciato lunedì sera di aver ricevuto nota dalla Procura federale della chiusura delle indagini sul caso plusvalenze. O anche sulla "valutazione degli effetti di taluni trasferimenti dei diritti alle prestazioni di calciatori sui bilanci". Insomma, la fase iniziale è finita. Per tutti, non solo per il club bianconero. Che specifica come siano altre 10 le società coinvolte in questa indagine. Non tutte di Serie A. Andiamo a chiarire quali sono e cosa succede adesso.


LE SQUADRE COINVOLTE - I nomi, innanzitutto. Sotto la lente di ingrandimento della Procura federale sono cadute, oltre ovviamente alla Juve, anche Empoli, Genoa, Napoli e Sampdoria. In totale dunque cinque squadre del massimo campionato, poi altre sei delle leghe minori: in Serie B a Pisa e Parma, in Lega Pro Pescara e Pro Vercelli. Poi Novara e Chievo, escluse l'estate scorsa dai campionati professionistici. Questi club avranno ora accesso agli atti, potranno quindi capire quali sono le accuse, circostanziare dati e punti interrogativi.

COSA SUCCEDE ORA - A quel punto potranno presentare le memorie difensive oppure chiedere di essere ascoltate in merito ai fatti contestati. Potranno insomma tentare di dimostrare la correttezza del loro operato. Dopo questa fase si arriva alla soluzione del caso. La Procura deciderà se deferire o meno i club coinvolti nell'indagine: rinvio a giudizio sportivo, davanti al tribunale federale, o archiviazione. La faccenda, insomma, è ancora lunga.