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Non si può certamente parlare di caso, ma è quanto meno singolare che la Juventus di Cristiano Ronaldo, Dybala e Higuain fatichi a trovare il gol con la stessa regolarità delle stagioni passate. La Juve di Sarri, indicato da molti come il tecnico che, con la sua idea di calcio offensivo, avrebbe esaltato ancora di più lo straordinario potenziale offensivo dei bianconeri. I numeri dicono invece che, dopo 14 giornate di campionato, i gol messi a segno sono stati 25, un dato che non veniva registrata dalla stagione 2011/12, quella del primo scudetto di Conte. Che in avanti aveva a disposizione Vucinic, Quagliarella, Del Piero e Matri.

NUMERI IN CALO - Peggio di loro ha fatto soltanto la formazione che, nella stagione 2015/2016, fu protagonista di un avvio di campionato disastroso, prima della poderosa rimonta nel girone di ritorno che portò allo scudetto della banda Allegri, che chiuse l'annata con 75 reti all'attivo. Ci sono dunque tutti i margini per crescere e migliorare le proprie statistiche in relazione alla capacità di finalizzazione della squadra, considerando che la Juventus è una delle squadre che calcia con maggiore regolarità verso la porta avversaria. Fa comunque riflettere che l'anno scorso, a questo punto della stagione, erano stati 31 i gol dopo 14 giornate (70 a fine torneo), addirittura 40 in quella precedente (e 86 dopo 38 partite). Nei campionati 2016/2017, 2013/2014 e 2012/2013, i cecchini bianconeri avevano colpito in 29 occasioni. Numeri non così clamorosamente diversi da quelli attuali, ma con una costante tutt'altro che secondaria. All'epoca non c'era Ronaldo.
PROBLEMA RONALDO - Se Higuain e Dybala, fermi entrambi a 4 gol dopo 14 partite, hanno risentito del ballottaggio che Sarri gli ha riservato in questa prima parte della stagione, non si può non rivelare che nel bottino del campione portoghese manchino 4 reti rispetto alla sua prima annata italiana e complessivamente prestazioni che esaltino il resto del collettivo. E' presto per parlare di “problema” o “emergenza” in attacco, ma Sarri non ha mai nascosto di aspettarsi maggiore cattiveria e precisione sotto porta dai suoi giocatori. Con la Lazio alle porte e un filotto completato da Udinese, Sampdoria, Cagliari e Roma prima della fine del girone di andata, Ronaldo, Dybala e Higuain sono chiamati a dare di più.