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Mattia Grassani dice la sua sul caso Cristiano Ronaldo. L'avvocato, esperto di diritto sportivo, ha dichiarato al Corriere dello Sport da Doha in Qatar: "CR7 ha messo cariche di dinamite nel club inglese. Se non gioca, non è comunque autorizzato ad attaccare in modo così demolitorio la società per cui lavora. Il suo comportamento è grave e implica profili disciplinarmente rilevanti, fino a giungere alla risoluzione del contratto in essere se richiesto dal club. Il Manchester United può licenziarlo in tronco". 

"Cristiano Ronaldo ha attaccato la guida tecnica, i dirigenti e la società, si è spinto in giudizi che vanno ben oltre il suo ruolo. Il suo è un attacco immotivato e gratuito che lede l'immagine, il prestigio, la storia e la credibilità di uno dei club più importanti del mondo. Oltre al licenziamento, la società sarebbe legittimata a chiedere un risarcimento. Tenendo conto del prestigio, della visibilità e della risonanza mediatica dell'intervista, può essere anche multimilionario. Ci sono vari livelli di punizione: da una semplice multa alla decurtazione di una o più mensilità di stipendio, fino ad arrivare all'interruzione del rapporto in aggiunta alla sanzione. La sua è stata una critica demolitoria, difficile che un giudice possa dargli ragione".