Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l'ormai ex calciatore Antonio Cassano ha parlato a tutto tondo dei temi della Serie A.

Higuain fa bene ad andare a cercare l'allenatore che lo ha valorizzato?
"Ma perché dovrebbero darlo via? Lui è l'unico campione del Milan. Dovrebbero tenerlo a qualsiasi costo, e circondarlo di giocatori di qualità. Ha fatto tanti gol tra Real, Napoli e Juve. Se al Milan non fa altrettanti è perché non c'è nessuno che gli dà palloni adeguati, che lo segue. Ora lui è evidente che vorrebbe andare al Chelsea con un allenatore che lo apprezza".

Potessi parlare con Higuain, cosa gli consiglieresti? E soprattutto, a chi lo consiglieresti?
"Fossi l'Inter, io prenderei Higuain al posto di Icardi. Mauro vuoi andare via? No problem. Con la bacchetta magica, toglierei lui e metterei Gonzalo nell'Inter".

Che coppia avresti composto con Higuain?
"Ho avuto la fortuna di giocare a Madrid con lui. Una volta gli feci un assist in un derby. Lui è uno di quelli a cui basta la palla giusta per metterla dentro. Ha fatto più di 300 gol nei top club mondiali, non è un caso".

Ti meritavi di essere così ai margini, nella tua esperienza al Real?
"Assolutamente sì, feci dei disastri, ed è giusto così".

Rivedendo il primo gol a San Siro, pensi sia stato determinante per il tuo futuro?
"Mi ha agevolato, ma prima o poi sarei arrivato lo stesso. Prima o poi avrei giocato ad alti livelli. Quella rete lì fu spettacolare".

Con quale giocatore ti sei trovato meglio in campo?
"Ho pochi dubbi: Francesco Totti".

Qual è stato il miglior Cassano?
"Quello dei primi anni della Sampdoria. A Roma combinai casini, a Madrid non ne parliamo. A Genova invece fui più continuo.Anche il mio periodo al Milan fu molto interessante". Cosa è successo con Garrone?
"Ero in una giornata no, mancandogli di rispetto ho fatto l'errore peggiore della mia carriera. Tornassi indietro non rifarei. Gli ho chiesto mille volte scusa. Pagherei per eliminare quel momento della mia vita".

La tua partita migliore?
"Italia-Germania, vinta 2-1. Un'ora a livello clamoroso contro una squadra clamorosa, in semifinale degli europei. Per me fu una partita clamorosa. Anche Inter-Tottenham fu stratosferica. Ma ne ho tante che potrei citare".

Hai dichiarato di aver smesso, quindi puoi fare bilanci. Quanto Cassano hai usato?
"Come ha detto il Pupone, secondo me ho reso solo al mio 50%. Ho combinato tanti casini, non mi piaceva allenarmi. Una brutta realtà, ma se avessi tenuto un ritmo regolare, non avrei avuto dubbi".

Come Cristiano Ronaldo?
"No no. Per me il migliore di tutti è Messi. Cristiano è come Nadal nel tennis, Messi è più Federer. I primi due non hanno il talento degli altri, ma con dedizione al lavoro e impegno, hanno raggiunto altissimi livelli".

Come giudichi il tuo andamento altalenante? A cosa era dovuto?
"Nelle grandi squadre, mi adagiavo, mentre nelle medio-piccole ho dato il massimo. Ma se non fossi stato così, non sarei venuto a Genova, non avrei conosciuto mia moglie. Non sarei come sono".

Hai un rimpianto particolare?
"Nel 2006 sarei veramente voluto andare al Mondiale. Lippi teneva molto sott'occhio il gruppo, evitando di far entrare gente che combinava casini. Ma ho giocato nei Galacticos, non posso che dirmi fortunato".

Quale derby ti ricordi in particolare?
"Quello di Roma era il più caldo. Quello di Genova è il più affascinante. A Madrid, Real e Atletico non sono sullo stesso livello, c'è una differenza abissale".