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Il difensore della Roma Leandro Castan ha raccontato a Il Tempo la sua disavventura. Lasciatosi il peggio alle spalle il difensore brasiliano ha ripercorso i giorni prima dell'operazione e il decorso post-operatorio: ""Ho avuto tanta paura, anche se i medici mi avevano assicurato che non avevo il cancro. Solo dopo un paio di mesi un radiologo mi ha spiegato come stavano le cose. Il giorno prima dell’operazione è stato il più difficile. Provavo a scherzare ma ero molto nervoso. Ho chiesto al chirurgo, Giulio Maira, se potevo mangiare un panino del Mc Donald’s, almeno se fosse stata la mia ultima cena me la sarei goduta! Poi la mattina presto, quando ero sul lettino per andare in sala operatoria, ho dato un’occhiata alla mia famiglia e stavano piangendo tutti. I dieci minuti successivi sono stati tremendi. Ero solo e impaurito ad aspettare. Li ricorderò per sempre. Dal risveglio in poi ho avuto problemi a tutta la parte sinistra del corpo. Se mi giravo su quel lato per guardare vedevo sfocato. Una volta in piedi ho dovuto imparare da capo a camminare, più tardi a correre. La gamba destra andava da sola, la sinistra no: serviva che mi concentrassi per muoverla. Mi avevano avvisato prima, per fortuna non ho avuto danni permanenti e tutto è tornato alla normalità. Ho già ripreso ad allenarmi con i compagni, ora posso colpire di testa e tra 15-20 giorni avrò la visita di idoneità".