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"Gent.mo Avv. Cataliotti,
sono un ragazzo di 23 anni, sono iscritto all'Università di scienze motorie, e, nel tempo libero, mi diverto a osservare giovani calciatori. Ad ogni ora del giorno e della notte sono capace di accendere il televisore o internet per guardare partite su partite. Posso dire di conoscere tutti i migliori calciatori che ci sono in circolazione, in Europa e nel resto del mondo. Il mio "occhio" è diventato esperto come quello dei grandi talent scout che lavorano nei top club. Non lo dico con presunzione, lo penso davvero. E le spiego perché. Ogni volta che mi capita di individuare un calciatore secondo me interessante, dopo poco tempo quel giocatore fa il salto di qualità. Sono quasi infallibile. Nel 90% dei casi le mie previsioni si rivelano impeccabili. Non so dirle quale sia il mio segreto. Ho, infatti, giocato a calcio solo da bambino senza mai arrivare al professionismo. Come calciatore ho ingoiato tanti bocconi amari. Ora mi limito a giocare con gli amici nel campionato amatori. E' inutile dirle che la mia passione per il calcio è infinita. A questo punto vorrei capire come potrei ottimizzare al meglio la mia inclinazione così spiccata verso l'osservazione dei calciatori. Un mio amico mi ha detto "scopri il talent scout che è in te" e insegui il tuo sogno. Lei cosa mi consiglia? Devo "mollare tutto" (come dice la sua rubrica), compresa l'università, e fare dello scouting la mia vita e il mio lavoro oppure è meglio riporre nel cassetto il mio sogno? Firmato: il migliore osservatore sulla piazza. Vittorio S.
".

Nel cuore della notte, qualche giorno fa, ho ricevuto la suddetta mail. Ero sveglio perchè di ritorno da un viaggio di lavoro, ovviamente calcistico. A Vittorio ho risposto quasi in tempo reale perché il testo del suo messaggio mi era apparso "leggermente" sopra le righe. Ma ora voglio rivolgermi non solo al nostro amico così sicuro dei propri mezzi, ma a tutti voi che ambite a diventare dei veri e propri talent scout/procuratori sportivi (anche gli agenti dei calciatori devono partire dallo scouting!).

Faccio mio il consiglio dell'amico di Vittorio. E' giusto: scoprite il talent scout che è in voi! Ma, aggiungo e ammonisco: non limitatevi a osservare le partite in televisione o su internet! Non è la stessa cosa. Per capire se realmente si è potenzialmente capaci di fare dello scouting il proprio mestiere occorre girare sui campi e scrivere tante relazioni. L'amico della mail ha sbagliato in partenza, ammettendo di non visionare partite dal vivo. Per capire se dentro di voi arde davvero il fuoco del talent scout dovete sdoganarvi dalla comoda poltrona posizionata di fronte al vostro schermo ultrapiatto e cercare di scoprire calciatori interessanti e di prospettiva appostandovi ai bordi dei campi di calcio come si conviene ai veri osservatori, i pionieri di questa attività. E per capire le vostre potenzialità vi consiglio di utilizzare il seguente metodo di lavoro, tanto elementare quanto utile: archiviate tutte le relazioni che avete redatto nell'arco di un'intera stagione sportiva e lasciatele "riposare" per qualche mese in attesa che ricominci la nuova stagione. Ecco lo stratagemma: indicate la prospettiva a breve termine di ogni calciatore che avete selezionato, osservato e descritto nel corso della stagione e controllate se nella nuova stagione le vostre "proiezioni" sono state o meno confermate.
Facciamo alcuni esempi:
1) un calciatore giovane dilettante verrà o meno trasferito a titolo definitivo nel settore giovanile di una società professionistica?
2) un "giovane di serie" verrà o meno confermato anche nel campionato Primavera dopo i due anni di allievi nazionali?
3) un "giovane di serie", terminata la carriera giovanile, andrà a stipulare il primo contratto da professionista oppure verrà svincolato dalla società nella quale è cresciuto?
E' evidente che nella parte finale di una relazione dovrà essere indicata anche la prospettiva del calciatore a media-lunga distanza, ma riuscire a "indovinare" già la prospettiva a breve termine potrà risultare un indicatore rilevante per scoprire meglio il talent scout che è in voi!

E, allora, cari amici, lasciate stare i facili trionfalismi da previsioni azzeccate quando i calciatori sono stati visionati solo per TV! Se volete proprio mollare tutto o quasi, uscite di casa, mettetevi in macchina e segnate sul vostro navigatore l'indirizzo di uno stadio, piccolo o grande che sia, la meta da raggiungere per dar vita al vostro sogno.
E sarà lì, sugli spalti gelidi di quella tribuna, che scoprirete davvero se potete o meno ambire ad una carriera da talent scout!
Buona fortuna a tutti, anche a te caro Vittorio (l'università, però, non si molla!)...

Jean-Christophe Cataliotti - www.footballworkshop.it