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Nessuna intenzione di mollare l’obiettivo, ma quella di Milano sarà l’ultima chiamata per tentare l’impresa. E’ stato chiaro il tecnico del Catania, Rolando Maran, oggi in conferenza stampa a Torre del Grifo. Il pareggio nel derby di domenica brucia ancora, ma la testa deve essere concentrata sull’impegno proibitivo contro i rossoneri di domani sera: “Gara difficile, ma non proibitiva. Sia il Milan che il Catania hanno bisogno di punti e questo dovrebbe rendere la gara più interessante, senza dimenticare che affronteremo una delle formazioni più forti del torneo. Abbiamo ancora molta rabbia per come è andata la gara contro il Palermo, avremmo voluto un finale diverso. A Milano partiamo da sfavoriti, ma non per questo andremo in campo diversamente. Puntiamo a fare risultato giocando con la stessa cattiveria di domenica scorsa. Questa è l’ultima occasione per far risultato contro una delle tre grandi. Al di là di tutte le motivazioni, c’è anche quella di poter ritornare in corsa per l’Europa. Il presidente tiene molto a questa gara, anche se non me l’ha detto direttamente. C’è un tabù da sfatare e dobbiamo anche superare quota 50. Dobbiamo provare a centrare questo traguardo con grande forza. Abbiamo fatto un percorso straordinario, ma abbiamo lasciato qualcosa, e qualcosa ci è stato tolto. Quel che abbiamo è frutto di quel che abbiamo messo in campo come qualità e personalità“.

Troppe amnesie nei minuti finali: “Dobbiamo aumentare l’attenzione, anche se vedendo le singole le reti che abbiamo subìto, sono arrivate sempre in momenti in cui non eravamo in sofferenza. Ci sentiamo troppo sicuri e così prendiamo gol. I secondi finali sono fondamentali“.

Il discorso si sposta sui singoli: “Frison è sereno ed ha lavorato sempre bene. Arriva in una categoria dove ha tanto da imparare, ma farà bene. Rolin ha sempre avuto la possibilità di giocare contro le grandi, si farà trovare pronto. Avrà più fortuna stavolta. Izco sta bene. Vedremo dove impiegarlo. Aspettiamo le prossime 24 ore“.