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Ormai da un paio di settimane fatichiamo a definire la reale identità del Catania che, dopo aver strabiliato l'Italia intera con i risultati altisonanti ottenuti contro quasi tutte le grandi del nostro campionato, nei cosiddetti scontri diretti contro le piccole ha avuto un andamento molto altalenante, che ha indotto un po' tutti a riflettere. Dopo le tre sconfitte interne consecutive, tra campionato e Coppa Italia, ci si chiede quindi se l'atteggiamento tattico mostrato con le squadre più blasonate, con il 3-5-2 ormai tanto caro a Montella, abbia lo stesso impatto anche con quelle che lottano per la salvezza, e probabilmente negli ultimi giorni questa domanda se la sarà posta anche il tecnico rossazzurro.

Pare abbastanza ovvio, infatti, che il modulo utilizzato finora da Montella metta in netta crisi le squadre che hanno affrontato e affrontano il Catania per vincere, mostrando così il fianco al micidiale contropiede degli etnei, finalizzato ottimamente da Bergessio e Gomez. Questo però contro Chievo e Cagliari non è accaduto, e l'interrogativo che tutti si pongono è rivolto all'eventualità di aggiungere una punta ai due attaccanti titolari, dando così più peso al reparto offensivo, per scardinare difese chiuse a più non posso con l'intento di portare a casa anche il semplice punticino. Ad oggi poi quella punta in più da schierare risponderebbe al nome di Maxi Lopez, che tra una ventina di giorni dovrebbe approdare al Milan, ma che a causa della prolungata assenza di Suazo per infortunio sarà giusto riconsiderare, senza l'idea di ritenerlo un giocatore sul quale non puntare più.

Contro l'Atalanta bisognerà fare risultato e di certo non si potrà più sbagliare, malgrado la forza dei bergamaschi sia superiore alle aspettative di tutti quelli che ad inizio campionato li davano già retrocessi, per via della pesante penalizzazione in classifica. Ogni soluzione dunque dovrà essere valutata e letta bene, ma in questo Montella ha già dimostrato di essere diventato un vero e proprio maestro nonostante la sua giovane età. Affrontare l'Atalanta com'è accaduto contro Chievo e Cagliari, però, potrebbe non essere la soluzione ideale e rischierebbe di diventare pericoloso ai fini del risultato finale. Ecco perchè potrebbe valer la pena di giocare con un modulo più offensivo, che però sia coperto dagli uomini giusti pronti a dare l'equilibrio necessario alla squadra, per capire anche se il problema dell'attuale momento del Catania è davvero solamente questo.