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Un errore assurdo, anzi due, forse addirittura tre. Si, perchè nessuno ne parla e le immagini di certo non aiutano, perchè tutto risulta comunque ininfluente. Ma i più attenti dicono che oltre alle due clamorose sviste del guardalinee Musolino sui goal del 2-2 e del 3-2 dei giallorossi, lo stesso assistente sul quarto goal segnato ieri dalla Roma contro il Catania non avrebbe notato che, nel momento in cui veniva lanciato prima di servire Vucinic, Totti si trovava in fuorigioco.

Inutile fare vittimismo, per carità, anche perchè a fine primo tempo i rossazzurri hanno pure sciupato l'occasione di segnare il 3-1. Contro la Roma, però, il Catania ha dato certamente dimostrazione a tutti di essere tornato dalla pausa natalizia in grande forma fisica e tecnica, a dispetto delle tante assenze per infortunio e delle continue e legittime voci di mercato che allo stesso tempo dovrebbero snellire e rinforzare ulteriormente la rosa rossazzurra.

Il Catania visto all'Olimpico, per freschezza atletica e irriverenza, ha persino ricordato a tutti quello del girone di ritorno dello scorso anno, guidato da quel Mihajlovic che ha portato i suoi a schiacciare alcune delle squadre più forti del calcio italiano. La prova del nove per i giocatori in partenza e per capire la reale valenza della rosa a disposizione di Giampaolo sarà senz'altro la gara di domenica prossima contro l'Inter, e forse lo sarà anche quella della settimana successiva contro il Chievo.

E se dal campo, a prescindere dal risultato, dovessero arrivare delle prove simili a quella di ieri, allora sarà facile capire che magari questa squadra non ha bisogno di cedere o acquistare nessuno, ma solo di utilizzare i giocatori a disposizione scegliendo di volta in volta chi è più in forma e mettendolo in condizione di attaccare l'avversario di turno. In tal caso, se proprio si vorrà fare qualcosa di utile, giusto per sdrammatizzare e scherzarci un po' su, si potrebbe dire che l'acquisto giusto per il Catania nel mercato di riparazione in corso potrebbe essere un guardalinee.