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Che la salvezza fosse cosa fatta già dopo la vittoria interna contro il Cagliari lo avevamo sostenuto poco meno di una settimana fa, ancor prima della trasferta e della vittoria di Brescia. Ora la matematica ha dato a tutti la certezza che il Catania giocherà in serie A anche nella prossima stagione, dando il 'la' ad una festa e ad un entusiasmo che continua da domenica. Una festa che in casa Catania non si è ancora placata e che forse non ha motivo di farlo, a prescindere dalle inattese difficoltà incontrate quest'anno da un gruppo che doveva essere il più forte di sempre. Un gruppo che però ha ritrovato se stesso e che nelle ultime giornate ha riguadagnato l'autostima e il piacere di sentirsi unito sia nei momenti brutti che in quelli belli, come in occasione della prima vittoria stagionale in trasferta colta domenica scorsa al 'Rigamonti', e soprattutto negli attimi in cui, mentre erano ancora in volo, i rossazzurri hanno avuto la certezza di restare nel massimo campionato ascoltando alla radio il derby tra Genoa e Sampdoria.

Tra qualche ora, però, la gioia e la festa dovranno ragionevolmente essere archiviate e si dovrà nuovamente andare oltre, pensando ai prossimi obiettivi. Il primo, forse meno importante, sarà quello di battere il record di punti in serie A, conquistato l'anno scorso con Mihajlovic, che giunse a quota 45. Un record che per essere battuto dovrà passare almeno da una necessaria vittoria contro una tra Roma ed Inter, con i giallorossi primi da affrontare in ordine di tempo domenica prossima al 'Massimino'. Il passo successivo, poi, certamente più decisivo, dovrà essere quello di capire chi dovrà prendere le redini del Catania 2011/12, con Simeone dato per sicuro partente e Marcolin già bloccato da Lo Monaco per tornare a Catania tra poco più di un mese e mezzo per sedere da solo sulla panchina rossazzurra, lasciando così l'amico Mihajlovic, con cui da qualche anno costituisce un sodalizio importante e che lo ha visto protagonista come vice del tecnico serbo anche nella città dell'elefante.

A scuotere le certezze di Marcolin, però, ci sarebbe una notizia trapelata nelle ultime ore da chi è vicinissimo allo staff tecnico dell'ex allenatore del Bari, Giampiero Ventura, il quale secondo indiscrezioni in questi giorni sarebbe stato contattato personalmente dal presidente Pulvirenti. Il patron magari tentenna un po' sulla possibilità di rischiare ancora, lanciando l'ennesimo giovane nella piazza catanese, e starebbe valutando se affidare la squadra ad un allenatore più esperto come quello genovese. Solo voci, per ora, ma di certo Marcolin e Ventura diventano i nomi più insistenti. Pulvirenti e Lo Monaco hanno ancora una decina di giorni per decidere, poi però si dovrà guardare avanti senza cullarsi su una salvezza raggiunta che a tutti è sempre sembrata ovvia e che dall'anno prossimo non potrà più essere risicata.