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Il Catania ha iniziato malissimo il campionato, su questo non ci piove. Nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere la squadra ancora ferma a zero punti dopo ben tre giornate, a prescindere dalla caratura delle avversarie imposte dal calendario. Qualcosa non ha girato, è inutile negarlo, anche perchè non ammetterlo significherebbe nascondere pericolosamente la testa sotto la sabbia. Potrebbero pure esserci numerose attentuanti utili a motivare questo inizio difficile per la squadra di Maran, ma tanto vale evitare di cercare scuse e pensare solo a lavorare con la massima concentrazione, tentando di non farsi distogliere da tutte le critiche indirizzate al tecnico rossazzurro e ai suoi giocatori. Gli errori ci sono stati certamente e c'è ancora tutto il tempo di ripararli, ma guai a pensare di non doverlo fare subito. 

Da giorni si parla del match contro il Parma definendolo da ultima spiaggia, ma in fondo viene da chiedersi per chi potrebbe esserlo davvero. Quella contro i ducali sarà una partita delicata e molto difficile, perchè anche gli uomini di Donadoni avranno l'intenzione di riscattare i risultati infelici fin qui raccolti. Il Catania deve fare di tutto per vincere, su questo non ci sono dubbi di alcun tipo, e soprattutto deve ritrovare quella mentalità che fino alla scorsa stagione era considerata il vero punto di forza di questo gruppo. Da qui a dire però che dopo sole tre giornate andate storte e, d'accordo, sbagliate totalmente si sia già vicini al punto di non ritorno probabilmente ce ne passa. Per chi sarebbe poi quest'ultima spiaggia? Per il Catania o per Maran? E anche se si trovasse la risposta a questo 'enorme' dilemma, chi ne uscirebbe vincitore in tutto ciò? Può essere mai che, con ben più di trenta giornate ancora a disposizione, la partita contro il Parma possa già ritenersi decisiva per una stagione intera? 

Troppo facile attaccare chi adesso si trova in difficoltà anche se la critica obiettiva è sempre giusta e sacrosanta. A questo punto invece diventa fondamentale fare fronte compatto e cercare di stare accanto alla squadra, mostrando ancora una volta che le persone che amano questi colori sono molte di più di quelli che vanno in controtendenza. E' ancora troppo presto, poi come già detto (e scritto) eventualemente ci sarà tutto il tempo per tirare le somme e di sicuro ci sarà modo di valutare con equilibrio quanto si è seminato e quello che si è raccolto. Chi dovrà prendersi le responsabilità lo fara com'è sempre accaduto, ma non dimentichiamo che per il Catania mantenere la categoria è la cosa più importante e che, purtroppo o per fortuna, la serie A di questa squadra rimane uno dei patrimoni della nostra terra. Quindi, proviamo a difenderlo insieme!