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Edinson Cavani vive il periodo più difficile della sua stagione: il Matador, pur rimanendo al comando della classifica capocannonieri in Serie A, non segna da quattro partite. Un digiuno di 275 minuti in campionato, che diventano 365 includendo anche l'Europa League. L'ultimo gol è quello di Parma, decisivo per sbancare il 'Tardini'. In questa stagione il Matador non era rimasto mai così tanto a bocca asciutta, e non è certo un caso che il Napoli in queste partite senza le sue reti abbia ottenuto soltanto una vittoria, contro il Catania.

Difficile pensare a un calo fisico, così come ad un momento di appannamento. L'uruguaiano è anche sfortunato: ottiene il primato dei legni centrati in questo campionato, ben sei. Gli ultimi sono state le traverse colpite in sequenza contro il Catania e la Lazio. Il bomber di Salto tuttavia non si dà per vinto, e dopo la gara contro la Sampdoria ha chiamato tutti al riscatto: 'Abbiamo preso un punto alla Juventus e ce ne mancano quattro - ha detto nel dopopartita con i doriani - prepariamoci ad una finale in Europa League e poi a vincere con l'Udinese'. Parole molto chiare, che però vanno in contrasto con le idee di Mazzarri.

Nel ritorno dei sedicesimi di Europa league l'allenatore partenopeo vuole schierare una squadra di riserve, lasciando a riposo anche Cavani per preservare le energie in vista dei due incontri ravvicinati contro Udinese e Juventus. Il Matador, però, non è lo stesso parere e vuole assolutamente giocare, anche perché ha perso lo scettro di capocannoniere solitario in coppa e vorrebbe uscire dalla competizione con almeno un altro gol. Un piccolo 'braccio di ferro' tra Mazzarri e Cavani, visto che c'è chi dice che sia l'uruguaiano a decidere se giocare o meno, mentre il tecnico rivendica tutte le scelte. Questa volta se la sentirà di mettere fuori l'uruguaiano proprio nel momento in cui non riesce più a segnare?