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Ha lottato come al solito, si è tolto finalmente la soddisfazione di lasciare il segno contro una big anche in Champions League con la maglia dell'Inter. Ma non è bastato, la formazione di Antonio Conte saluta la competizione e dovrà accontentarsi dell'Europa League dal prossimo febbraio. Colpa anche di un paio di errori sotto porta piuttosto gravi di Romelu Lukaku, che ancora una volta sul grande palcoscenico europeo non è riuscito a recitare fino in fondo la parte del protagonista assoluto. A Praga, contro lo Slavia, si era sbloccato con un gol e una prestazione enorme dopo 4 partite di astinenza, ieri sera a San Siro si è ripetuto contro un avversario fortissimo ma pur sempre privo di diversi titolari, su tutti Messi. E alla fine dei 90 e oltre minuti del “Meazza” è risultato decisivo un ragazzino del 2002, Ansu Fati, che sta abbattendo ogni record sia in Spagna che in Europa.

GOL A RAFFICA MA... - Sono 9 i gol realizzati complessivamente dal centravanti belga in 22 partite di Champions League e prima di ieri soltanto due sono stati messi a segno contro una potenziale candidata alla vittoria finale, il Paris Saint Germain, eliminato dal Manchester United nella passata edizione grazie anche alla sua doppietta al Parco dei Principi. A questi vanno aggiunti i 13 in 27 apparizioni in Europa League con le casacche di Anderlecht ed Everton e soprattutto i 52 in 84 gare con la sua nazionale, che ne fanno il miglior marcatore nella storia dei Diavoli Rossi. Col Belgio, va ricordata la doppietta in Croazia nel girone di qualificazione al Mondiale 2014, nel quale un suo gol contro gli Stati Uniti contribuisce al passaggio ai quarti di finale; dopo un Europeo 2016 (nel girone c'è l'Italia di Conte, che all'esordio fa il colpaccio contro Romelu e compagni) non convincente, va a segno a raffica nelle qualificazione alla Coppa del Mondo dello scorso anno (11 gol), ma contro avversari decisamente modesti. E in Russia, tolte le doppiette a Panama e Tunisia, il bomber nerazzurro fatica tremendamente a graffiare.

INCIDE SOLO IN ITALIA - Nella prossima estate, Euro 2020 sarà il quarto torneo internazionale consecutivo al quale Lukaku prenderà parte e a oltre 9 anni dal suo esordio in nazionale, il bilancio piange ancora. Esattamente come in Champions League. Antonio Conte non ha addotto giustificazioni dopo l'eliminazione per mano del Barcellona e non ha usato mezze misure nell'individuare le ragioni del fallimento: “Quando hai delle opportunità, devi fare gol. Quando hai le occasioni per concretizzare, lo devi fare”. Lukaku ha avuto almeno 2-3 chance nel secondo tempo per indirizzare la partita diversamente e probabilmente la qualificazione, clamorosa quella sprecata al 61esimo sparando addosso a Neto da posizione più che favorevole. L'Inter ha investito la bellezza di 80 milioni di euro la scorsa estate e ha avuto in cambio un giocatore effettivamente in grado di spostare gli equilibri nel campionato italiano, come dimostrano i suoi 10 gol in 15 giornate e un'intesa da urlo con Lautaro Martinez. Ma per l'Europa dei grandi serve di più.