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Pomo della discordia il terreno nel quale la società di Massimo Cellino intende realizzare il nuovo stadio e che invece Sogaer ed Enac ritengono vitale per lo sviluppo dell'aeroporto. I problemi tra "vicini di casa" sono sorti all'alba quando sono comparse, a "difendere" la proprietà della società di viale La Playa le guardie giurate inviate dal Cagliari. Accesso negato, dunque, al contrario di quanto era sempre accaduto.

Inevitabili le schermaglie tra gli operatori della Sogaer, che chiedevano di effettuare degli interventi tecnici nel parcheggio sugli impianti di sua proprietà e i vigilantes. Sarebbero stati questi ultimi, secondo quanto spiega in una nota la stessa Sogaer, a chiamare i militari. "I carabinieri - sostiene la società di gestione dell'aeroporto - hanno invitato le guardie e la società Cagliari Calcio a recedere dall'azione illegittima che stavano perpetrando, nell'impedire l'accesso all'area".

La Sogaer contesta insomma che il Cagliari avrebbe dovuto aspettare, per la reimmissione nel possesso del terreno, un provvedimento del Tribunale. La società di gestione si impegna comunque a lasciare libera l'area entro il 31 gennaio, tempo utile per "riproteggere almeno i servizi essenziali al funzionamento dell'aeroporto, ospitati a Santa Caterina".

E il Cagliari? Per il momento nessun commento sull'accaduto, ma le repliche sono attese nelle prossime ore. Un problema dopo l'altro: proprio nei giorni scorsi è arrivata in viale La Playa dal Comune di Cagliari la richiesta di 1,8 milioni di euro per i canoni arretrati per l'utilizzo dello stadio Sant'Elia.