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La festa è soltanto prima e dopo per i 120 anni del Milan, non per i 96’ di partita, perché il Milan batte il Sassuolo 2-0 soltanto nel numero dei pali, colpiti nel finale da Leao, entrato al posto di Piatek. Troppo poco per sbloccare lo 0-0 di partenza e di arrivo, che ferma a due la serie di vittorie consecutive dei rossoneri. Sfortuna certamente, con l’aggiunta dei meriti di Pegolo, portiere para-tutto del Sassuolo, ma anche la conferma dei soliti limiti dei rossoneri perché da Giampaolo a Pioli la qualità, specialmente in mezzo al campo, è sempre di livello medio. Senza scordare le occasioni capitate al Sassuolo, meno numerose di quelle del Milan, comunque regolarmente annullate dal sicuro Donnarumma, che ha evitato una sconfitta immeritata

PRESSING E FUORIGIOCO - Il Milan vorrebbe far festa subito, ma il Sassuolo risponde con il pressing che toglie spazio ai centrocampisti rossoneri e con il fuorigioco che vanifica le incursioni degli attaccanti. E così si gioca soprattutto in mezzo al campo, dove emergono i limiti degli uomini di Pioli. Kessie, infatti, riesce soltanto a correre sulla destra, Bennacer non va oltre il compitino al centro, mentre Calhanoglu giochicchia per conto suo. Tanto per cambiare, il più pericoloso è Bonaventura con i suoi cambi di passo dalla sinistra al centro, ma è troppo poco per smarcare Piatek, poco e male assistito dal troppo individualista Suso.

ERRORE BENNACER - Visto che il Milan fa meno paura di quello che sognava il suo fondatore Kilpin, il Sassuolo prende coraggio e impegna per la prima volta Donnarumma con uno spunto di Boga, dopo uno dei suoi dribbling. Il campanello d’allarme scuote i rossoneri che dopo la mezz'ora esultano invano per il gol di Hernandez, bravo a infilare di sinistro Pegolo da fuori area. Il Var, però, richiama l’arbitrio Manganiello che annulla giustamente per un precedente controllo di mano di Kessie. Ma se non altro questo brivido vivacizza la partita, che offre due nuove occasioni per parte. Prima è il laterale sinistro Kyriakopoulos a costringere Donnarumma a un grande intervento. Poi è Bennacer a fallire il più facile dei gol, perché tutto solo nella metà campo avversaria, con il portiere fuori area, invece di calciare a botta sicura dalla distanza fa partire un tiro molle, che Berardi con un ottimo recupero difensivo, riesce a deviare.

DA SORMANI A PAQUETA’ - La passerella dei campioni del passato all'intervallo aiuta a dimenticare i fischi che hanno accompagnato i rossoneri negli spogliatoi, ma soprattutto sembra un’ideale staffetta, tra l’italo-brasiliano Sormani, ripresentatosi in stampelle, che vinse tutto con il Milan di Rocco e l’ultimo brasiliano Paquetà che Pioli manda in campo al posto di Kessie. L’intenzione è quella di aggiungere qualità e non a caso l’ultimo arrivato va subito vicinissimo al gol. Il Sassuolo ha il merito di non chiudersi a difendere il pareggio e così concede spazi al Milan che accentua la sua pressione e sfiora nuovamente il vantaggio, negatogli soltanto da un grande Pegolo, bravissimo a respingere prima il tiro di Calhanoglu e poi la ribattuta di Bonaventura.

DA PIATEK A LEAO - Invece di insistere con Piatek, uscito arrabbiatissimo tra fischi e applausi dopo una prova contraddittoria, Pioli lo sostituisce con Leao che entra benissimo in partita e in un quarto d’ora fa molto meglio del polacco in un’ora e un quarto, perché colpisce prima la traversa e poi la base del palo. Sperando di battere la sfortuna, Pioli butta nella mischia Castillejo al posto di Suso, ancora più fischiato di Piatek, ma per poco non arriva la beffa, evitata da Donnarumma bravissimo ad allungarsi per deviare la conclusione di Traorè. L’ultima occasione è ancora sui piedi di Hernandez, il migliore del Milan, ma se il gol del successo non è arriva la colpa, o il merito dal suo punto di vista, è soltanto di Pegolo, migliore in campo in assoluto.



IL TABELLINO

Milan-Sassuolo 0-0
( primo tempo 0-0)

Milan (4-3-3): Donnarumma G; Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie (dall'11 st Paquetà), Bennacer, Bonaventura; Suso (dal 40' st Castillejo), Piatek (dal 32' st Leao), Calhanoglu. A disposizione: Donnarumma A, Reina, Calabria, Caldara, Gabbia, Rodriguez, Biglia, Krunic, Paquetà, Castillejo, Leao, Rebic. All. Pioli.

Sassuolo (4-2-3-1): Pegolo; Toljan, Ferrari (dal 30' st Romagna), Marlon, Kyriakopoulos; Magnanelli, Locatelli (dal 33' st Obiang); Berardi, Djuricic (dal 23' Traorè), Boga; Caputo. A disposizione: Turati, Romagna, Muldur, Peluso, Rogerio, Tripaldelli, Raspadori, Bourabia, Duncan, Mazzitelli, Obiang, Traoré. All. De Zerbi.

Ammoniti: 10' pt Toljan (Sas), 29' pt Hernandez (Mi), 39'pt Caputo (Sas), 41' pt Musacchio (Mi), 43' pt Kessie (Mi), 27' st Bonaventura (Mi), 27' st Locatelli (Sas), 35' st Marlon (Sas), 45' st Paquetà (Mi)