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Il vicepresidente Luca Mancini: "Proibito fare drammi. I nostri tifosi avranno più spazio, entro l'annata ridurremo il settore ospite"

PRIMO stop ma niente di preoccupante per la squadra bianconera: una sconfitta al Massimino di Catania ci può stare, l’importante è continuare a lavorare al meglio pensando già alla prossima sfida di domenica contro il Napoli ad un orario alquanto insolito: l’inizio è alle 12,30. Come ci conferma nella sua dinamica il direttore generale Luca Mancini: «Il nostro atteggiamento è quello dell’equilibrio, non demoralizzarsi per una sconfitta e non esaltarsi troppo per una vittoria. Torniamo da Catania con tanta tranquillità, pur senza punti ma con la consapevolezza di aver comunque cercato di giocare la partita».


Una partita dove il Cesena ha mostrato due facce: poco incisivi nel primo tempo, più determinati nella ripresa per cercare di recuperare. «Giusta analisi — spiega il dg Mancini —, nel primo tempo eravamo in difficoltà perché il Catania ha giocato coperti e tatticamente hanno ben chiuso le nostre ripartenze, mentre nella ripresa abbiamo avuto subito la palla per pareggiare con Giaccherini: poteva cambiare l’inerzia della gara ma poco dopo è arrivato il raddoppio dei rossoblù che di fatto ci ha tagliato le gambe».


IMPORTANTE è rimanere concentrati sull’obiettivo salvezza, visto questo inizio di campionato: trovare Roma, Palermo, Fiorentina e Udinese in fondo alla classifica non era prevedibile. «Abbiamo fatto sette punti sui dodici disponibili ed è un bellissimo risultato. La quota salvezza rimane attorno ai 40/42 punti. Ora tre punti ti portano in alto e con zero ti ritrovi in fondo: sarà un campionato equilibrato dove si deciderà tutto alla fine, quindi non dobbiamo mai mollare soprattutto negli scontri diretti».