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Semeraro: 'Nessun comportamento antisportivo'.
Il presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro interviene in merito all’espulsione del calciatore del Cesena Colucci durante la gara di ieri: “posso assicurare che nessun nostro calciatore ha fatto pressione sull’arbitro Sig. Rocchi per indurlo in errore. Mi sembra alquanto strano, per usare un eufemismo, che un arbitro si possa far condizionare da un calciatore nel prendere una decisione così importante, privilegiando la versione di un avversario rispetto a quella di un suo collaboratore, che nel caso di ieri era molto vicino all’azione".

"Considerato che è umano commettere degli errori, convengo anch’io sul fatto che è auspicabile un contributo da parte di tutti per cercare di dare una mano e avere un comportamento collaborativo con i direttori di gara, anche se nell’episodio di ieri non ho riscontrato alcun atteggiamento antisportivo da parte dei nostri calciatori".

"Sarebbe il caso, però, che il presidente Campedelli, prima di occuparsi degli avversari, pensi a stigmatizzare il comportamento dei suoi dirigenti e calciatori che, a fine primo tempo, hanno aggredito verbalmente gli ufficiali di gara, cercando di intimidirli; al pari sarebbe il caso che fosse messo in risalto quanto fatto da Colucci, che sebbene avesse subito un torto, ha scagliato il pallone in testa ad un nostro calciatore, tenendo un comportamento che da solo dovrebbe comportare una squalifica e che, invece, è passato inosservato".