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Il Napoli passa a Cesena per 4-1 ed infligge ai romagnoli una punizione fin troppo pesante nel risultato, maturato in realtà solo a pochi minuti dal termine. Primo tempo a rischio letargia post pranzo per i quasi 20mila del Manuzzi, con gli ospiti bravi a pressare altissimi scongiurando le micidiali ripartenze bianconere, ed i padroni di casa che evidenziano ancora una volta le enormi difficoltà in fase di costruzione. E a risentirne, come detto, è lo spettacolo: ci prova due volte Lavezzi dalla distanza, trovando i guanti di Antonioli ad opporsi, mentre l'unico acuto cesenate è portato da una conclusione di Parolo dai 20 metri, controllata senza problemi da De Sanctis. L'inizio della ripresa è sconsigliato ai deboli di cuore: al 2' Zuniga fa tutto da solo, si presenta davanti ad Antonioli bravissimo a chiudere lo specchio. Capovolgimento di fronte ed il Cesena passa: pallone in profondità, Cribari imbarazzante in copertura se lo fa soffiare da Schelotto sulla linea di fondo, passaggio a centro area dove Parolo infila sotto le gambe di De Sanctis. Uno a zero al 3' e primo gol in serie A per il centrocampista bianconero. Mazzarri esplode di rabbia per l'intervento a suo giudizio falloso su Cribari e viene espulso. I padroni di casa provano a sfruttare il momento e ad alzare il baricentro, ma la spinta ospite, specie dopo l'ingresso di Gargano e Cavani, si fa sempre più costante. Il pareggio è nell'aria già da diversi minuti quando al 27' Cavani serve Dossena sfuggito al fuorigioco e alla marcatura di Schelotto: pallone in mezzo e tocco sottomisura di Lavezzi in anticipo sul primo palo. La partita ora è divertente, con il Cesena che si riporta in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Sono però gli ospiti a raddoppiare con l'episodio che cambia il match gentilmente offerto dall'arbitro Damato: leggera trattenuta di Lauro su Zuniga che cade in area e calcio di rigore già dubbio di per sé, ancora di più considerato che il contrasto è fuori area. Dal dischetto Hamsik non sbaglia ed è 1-2 al 36'. Cesena che si getta a capofitto in attacco, con l'ingresso nel finale di Malonga, ma che non riesce a creare pericoli subendo, al contrario, una lezione di contropiede dal Napoli: 1-3 al 43' e 1-4 al 45' a firma di Edinson Cavani, che segna due reti da rivedere all'infinito per capacità di esecuzione. I partenopei riscattano così l'1-3 casalingo subito contro il Chievo e si riportano a caccia delle zone altissime della classifica. Seconda sconfitta consecutiva, invece, per il Cesena, che dopo tre gare senza subire gol, ne subisce sei in due soltanto. Ficcadenti avrà di che pensare per scongiurare quella che inizia ad assumere i contorni di una mini-crisi.

CESENA

Non può festeggiare come vorrebbe Marco Parolo, alla prima marcatura in serie A: 'Sì, è il mio primo gol, ma mi riesce difficile sorridere. Eravamo passati in vantaggio e stavamo tenendo bene il campo fino alla disattenzione del pareggio. Anche in quella situazione, però, penso che i miei compagni avrebbero potuto giocarsela, ma quel rigore ha messo fine ai giochi. E' un peccato soprattutto moralmente, perché chi ha seguito il match sa che l'1-4 è un risultato che non rispecchia la nostra prestazione'.

NAPOLI

E' una crescita mostruosa quella di Edinson Cavani, che ha cambiato il match mettendo lo zampino in un gol e segnandone due bellissimi: 'Sto molto bene e credo che in campo si veda. Ciò che contava oggi, al di là dei gol che sono il mio mestiere, era vincere e rifarci dopo la brutta sconfitta al San Paolo. Il lavoro paga sempre ed è con il lavoro che cercheremo continuità di risultati. La dimensione del Napoli? Facciamo più punti possibili e poi vedremo dove saremo; di certo possiamo giocarcela con tutti'.