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  • Cesena, Parolo:|'Torniamo sulle barricate'

    Cesena, Parolo:|'Torniamo sulle barricate'

    Parla coi giornalisti quasi venti minuti, con poca retorica e molta sostanza, senza portare giustificazioni né tentare di nascondere gli sbagli di un Cesena in caduta libera, ma vorrebbe gridare al mondo intero che in qualche modo e al più presto possibile le cose cambieranno: "Siamo compatti insieme all’allenatore", ripete allo sfinimento Marco Parolo prima dell’allenamento del martedì.
     

    Il centrocampista, sempre in campo nelle prime nove giornate, si è chiesto più volte in questi giorni le ragioni di un punto in sei partite: "Dai, deve cambiare questa situazione di difficoltà!", sospira. E a forza di pensarci gli ingredienti giusti per emergere dalla zona retrocessione è convinto di averli trovati. Uno si chiama concretezza: "Dobbiamo essere più concreti in zona gol: contro Chievo e Samp siamo arrivati molte volte in area, troppe per aver realizzato solo un gol". L’altro si chiama astuzia: "Quando a un certo punto della partita sei stanco, devi ricordarti che non lotti per i playoff, ma per salvarti. Quindi anche un punto può andarti bene, invece che attaccare a volte è bene difendersi. Nelle ultime due partite ci abbiamo rimesso due punti".

     

    La medicina del centrocampista di Gallarate per abbandonare l’ultimo posto in classifica non è cambiare modulo, anche se l’infortunio di Caserta e la squalifica di Colucci complicano le cose in vista della Juventus: "Chi sarà chiamato a rilevarli deve avere accumulato tanta rabbia agonistica e tanta voglia di giocare". Se non cambierà il modulo, di certo cambieranno gli uomini a centrocampo viste le due pesanti assenze. E qui tornano in ballo gli interrogativi di tifosi e addetti ai lavori sulla gestione delle risorse del gruppo. Perché l’anno scorso chi subentrava in corsa incideva di più? E invece quest’anno Malonga a Verona entra e procura ingenuamente l’angolo da cui nasce il 2-1 e Schelotto subentra con la Samp facendo partire l’azione del gol di Pazzini. Secondo Parolo è tutta questione di categoria: «Entrare quando sei in A è diverso dalla B: in questa categoria non puoi sbagliare nulla, ti puniscono subito, mentre tra i cadetti dopo uno sbaglio ne passa prima che gli altri segnino».

     

    L'ultima  volta a Torino (ma era contro il Toro) lo scorso 23 aprile mille sostenitori bianconeri applaudirono un punto strameritato. Ma stavolta il timore dei tifosi è tornare da Torino con un’altra delusione: "Invece dovremo giocare con tanto entusiasmo. Da centrocampista personalmente non vedo l’ora di affrontare Felipe Melo. E assicuro che all’Olimpico andremo determinati: del resto anche con Milan e Roma ci davano tutti per spacciati..."


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