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Due partite, zero punti: è questo che dicono i freddi numeri, e per quanto possiamo avere una visione romantica del pallone, a fine stagione sono proprio loro ad essere decisivi. Roma e Inter, impegni che era logico tradurre già sulla carta in sconfitte; tuttavia perdere in questo modo, se da un lato è motivo di orgoglio (che peraltro in classifica vale 0 punti), dall'altro è innegabilmente frustrante. E allora, vista, considerata, e pure ammessa la frustrazione, si conceda un sorriso ai bistrattati tifosi bianconeri. E' costume dire che il calcio è spietato, che non è sempre giusto, che il pallone è rotondo ecc... la verità, però, è che i veri fuoriclasse della settimana non sono stati i Vucinic o gli Eto'o, ma Giannoccaro e Russo, direttori di gara delle due partite.

Il fischietto leccese, in occasione dello 0-1 interno contro la Roma, ha convalidato il gol giallorosso che era parso tuttavia viziato da qualche piccolissima e leggerissima irregolarità; nell'ordine: fallo di mano di Borriello, fuorigioco di Adriano e sospetto fuorigioco di Simplicio, praticamente tre dei piedi più decisivi dell'azione, prima del maledetto quarto di Pellegrino. Alla luce di quanto accaduto, non stupisce che il presidente Igor Campedelli abbia raso al suolo mezza tribuna autorità nel suo personalissimo sfogo a caldo: ma quando di fronte hai gente come Giannoccaro non puoi che toglierti il cappello.

Se Giannoccaro è un campioncino, merita quantomeno i gradi di fuoriclasse l'arbitro Russo, che decide di sventolare il secondo giallo a Giaccherini, reo di aver concluso a rete un centesimo di secondo dopo il fischio del fuorigioco; da segnalare il fatto che si giocava a San Siro, non propriamente il 'santuario del silenzio', ma l'intransigenza dell'uomo giallo di Nola è encomiabile. Giocata meno estrosa, invece, il presunto calcio di rigore non fischiato per mani di Chivu in area, anche se a Campedelli (e non soltanto a lui) resta il dubbio che a parti invertite sarebbe forse andata in altro modo.

Alla luce di questa intensa settimana, e in attesa di quanto potrà accaddere nel posticipo di domenica contro il Milan, l'unico sostegno che possiamo dare allo stesso presidente Campedelli sta in un consiglio: se davvero sta cercando uomini capaci di decidere le partite con una giocata, noi un pensierino al tandem Russo-Giannoccaro lo faremmo.