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Rothschild ha finito di compiere dopo l'8 agosto gli adempimenti relativi al mandato irrevocabile per la cessione del club. Cioè, l'atto che consente alla banca diretta da Daffinà di cercare un investitore. Lo scouting internazionale, la caccia al magnate, è già stato avviato, ma i frutti si vedranno dopo il 10 settembre, quando dovrebbe essere presentata la prima relazione a Unicredit. Saranno giorni importanti per Piazza Cordusio.

Tra il 30 agosto e il 20 settembre, il gruppo presieduto da Alessandro Profumo concluderà due operazioni in rapida successione: la costituzione di Newco Roma e la sua scissione da Compagnia Italpetroli (che attualmente controlla l'As Roma attraverso Roma 2000). La neonata società, non più vincolata alla holding dei Sensi, avrà il compito di gestire il club in questa fase di transizione. Avrà un consiglio di amministrazione snello. Il presidente sarà il professore universitario Attilio Zimatore, una soluzione gradita sia a Unicredit sia a Compagnia Italpetroli, mentre gli altri membri saranno Rosella Sensi e un rappresentante di Piazza Cordusio. Chi sarà effettivamente disposto a investire circa 150 milioni per comprare l'As Roma, senza contare quanto dovrà essere speso poi sul mercato? Angelucci, finora, è l'unico ad avere manifestato un interesse reale a Unicredit.

Clessidra, la società di risparmio milanese che nei giorni scorsi si era detta pronta a investire sull'As Roma, avrebbe invece un ruolo marginale in un'eventuale trattativa. Si parla di una quota compresa tra il 20 e il 30%. Dietro Clessidra si celerebbe un imprenditore con disponibilità finanziarie decisamente superiori.

(Il Romanista)