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Nuovi capitoli nella vicenda della possibile cessione della Sampdoria. Il club blucerchiato, nella persona di Gianluca Vidal, attende sempre da Francesco Di Silvio, presunto rappresentante degli Al Thani, i documenti necessari per procedere con l'acquisto del club. Di Silvio, però, non sembra avere fretta e si dice fiducioso: "Vidal non ci ha dato alcun ultimatum, stiamo accelerando il più possibile. Qualcuno mette in dubbio lo sceicco. Ma lo sceicco esiste. La proposta esiste. Come mai la famiglia reale non ha smentito? Eppure hanno un ufficio stampa che guarda tutto. Tutta la famiglia reale ha approvato l’operazione" ha affermato a Tuttosport.

A breve arriveranno le garanzie: "Visto che è un paese estero ci sono dei passaggi da rispettare secondo le regole del tribunale. Noi abbiamo offerto 40 milioni per andare avanti con i creditori che sono i veri proprietari della Sampdoria (in realtà il proprietario a livello legale della Sampdoria è Vidal, il club non è a disposizione dei creditori, ma fa solo da finanza esterna per i concordati ndr). Vogliono prove? La banca certificherà, è una procedura del tribunale. La banca Al Masraf, una delle banche più importanti al mondo, deve mandare questa pec presso la banca che indica Vidal, è il tribunale che lo chiede".
Di Silvio ha parlato anche dei competitor: "Noi non facciamo giochini. Non veniamo a Genova perché c’è il porto. Ho fatto capire cosa è la Sampdoria. Cosa è Genova. Qualcuno diffida di noi. Ma avete fatto le autostrade a Cerberus e non si è concluso niente… Vialli? Sarà presidente. Poi parlerà. L’ho conosciuto alla festa scudetto del ’91 al Matis".

E come tempistiche? "Tra certificazione, notaio e tutto il resto contiamo di chiudere per la Sampdoria entro i primi dieci giorni di ottobre. Mi piacerebbe essere l’otto ottobre a vedere la Sampdoria a Bologna. Vincere sarebbe una libidine".