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Si sono giocate tra martedì e mercoledì le semifinali della AFC Champions League, la massima competizione a livello di club del continente asiatico. E come nei quarti di finale, non sono mancate le sorprese. Nella sfida di Riyadh, l'Al Shabab rimonta per tre volte i coreani dello Seongnam Ilwha Chunma, prima di sorpassarli a 120 secondi dal novantesimo grazie a Faisal Al Sultan. Partita ricca di spettacolo, con due grandi protagonisti: da un parte Alejandro Molina, colombiano ex Santos e Stella Rossa, dall'altra Juan Manuel Olivera, gigante uruguaiano arrivato per due milioni di dollari dal Colo Colo, dove ha segnato più di 50 gol. Il 4-3 finale lascia l'amaro in bocca a Yoo Yong Kyu, che tra sei giorni cercherà di ribaltare il risultato e tenere in corsa per il titolo una squadra coreana, dopo le eliminazioni ni quarti dei Jeonbuk Motors, dei Suwon Bluewings e dei Pohang Steelers, campioni in carica.

Nell'altra semifinale, prova di forza degli iraniani dello Zobahan, che vincono di misura contro l'Al Hilal di Eric Gerets, sulla carta una delle candidate alla vittoria finale. Senza Radoi, Thiago Neves e con il cecchino Al Qahtani a mezzo servizio, il club saudita sbaglia un rigore con l'ex Roma Wilhelmsson e subisce il gol da Hadadifar, il migliore insieme a Khalatbari e Igor Castro.

Al Shabab-Seongnam Ilwha Chunma 4-3

Zobahan-Al Hilal 1-0

 

La vincente della Champions League asiatica giocherà con l'Inter il Mondiale per Club, in programma a dicembre negli Emirati Arabi.