Commenta per primo

Sarà Zobahan-Seongnam Ilhwa Chunma la finale della Champions League asiatica. Per il secondo anno consecutivo e per la quarta volta nelle ultime sette edizioni, una squadra coreana giocherà l'ultimo atto della massima competizione asiatica per club. L'anno scorso, nella prima finale su gara unica disputata allo Stadio Nazionale di Tokyo, trionfarono i Pohang Steelers, dodici mesi dopo sognano l'impresa i connazionali del Seognam Ilhwa Chunma, che nel 2004 furono sconfitti in finale (si giocava ancora su gara di andata e di ritorno) dal club saudita dell'Al Ittihad.

Le semifinali di ritorno hanno regalato pochi gol ma tante emozioni. Al Tancheon Sport Complex di Seognam l'Al Shabab parte dal 4-3 dell'andata, ma commette l'errore di regalare un tempo al Seongnam che trova il gol-qualificazione con Cho Dong-Geon. I coreani spingono e vanno vicino al raddoppio con il montenegrino Radoncic e con Kim Cheolho, ma non riescono a trovare il punto del ko. Fossati cambia schema e uomini ma Olivera e Nassir non creano particolari problemi alla porta di Jung Sung Ryong. Il Seognam vince la sesta partita su sei in casa e accede con merito alla finalissima di Tokyo.

Nell'altro match, l'Al Hilal non riesce a ribaltare lo 0-1 dell'andata in Iran. Eric Gerets recupera Radoi e Thiago Neves, assenti nella sfida di andata, ma,complice anche l'espulsione dell'ex Tottenham e Psv Lee Young Pyo, l'Al Hilal perde per la prima volta in questa stagione in casa e dice addio al sogno Champions. Lo Zobahan vince 1-0 grazie al gol di Igor Castro, unico straniero dell'undici titolare iraniano, che può contare su giocatori molto interessanti come il portiere Gordan, il centrocampista Hadadifar e l'attaccante Khalatbari. A Tokyo, il prossimo 13 di novembre, si affronteranno la squadra che ha fatto più gol, il Seongnam, contro quella che ne ha subiti di meno, lo Zobahan. Lo spettacolo è garantito.