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La prossima assemblea dei soci in casa viola, alla presenza almeno di uno dei due fratelli Della Valle, oltre a ratificare il rinnovo di alcune cariche, fra cui quella del ds Daniele Pradè, che prolungherà di un anno il suo legame con la Fiorentina, ad annunciare l'arrivo di un nuovo responsabile marketing, stabilirà che nella prossima campagna acquisti, anche in virtù della nuova mancata qualificazione alla prossima Champions League, bisognerà effettuare un brusco taglio al monte ingaggi (circa il 20%). La campagna acquisti invece viaggerà come sempre sui binari dell'autofinanziamento, dunque alla luce dei 15 milioni di euro già spesi per il riscatto di Cuadrado, a meno di una cessione entro inizio settembre del colombiano, bisognerà provvedere alla partenza di un giocatore di fascia medio alta (Savic?) e alla cessione di tutti quegli elementi ritenuti inutili per l'attuale progetto tecnico (da Iakovenko a El Hamdaoui passando per Compper). 

Per la questione monte ingaggi invece è molto possibile che fin dal prossimo ritiro estivo di Moena vengano valutati alcuni elementi della rosa gigliata Under 25 che possano restare in prima squadra fino a fine stagione. Ecco un breve Check-Up dei giovani della Fiorentina in bilico fra la cessione (a titolo definitivo o in prestito) e la permanenza almeno per un breve periodo in maglia gigliata. 

Luca Lezzerini: firmato il rinnovo di contratto un mese fa, sta affrontando l'esame di maturità prima di essere chiamato per il ritiro di Moena. Sarebbe al suo terzo consecutivo. Se ci sarà l'occasione, pur essendo un '95, sarà girato in prestito. 

Cristiano Piccini: Vincenzo Montella su di lui ha chiesto relazioni a Pino Vitale (che lo ha avuto allo Spezia) e a osservatori del Livorno (che lo hanno ammirato quest'anno). Giudicato ancora acerbo, è dentro la trattativa col Genoa per portare Vrsaljko a Firenze. 

Michele Camporese: una promozione in serie A con il Cesena, tante partite, continuità di prestazione e qualche gol. E' diventato padre e questo sicuramente lo ha fatto maturare, forse però non ancora abbastanza, pur essendo molto stimato dai dirigenti gigliati, per tornare alla dipendenze della Fiorentina prima squadra. 

Ahmed Hegazy: due rotture dei legamenti in altrettanti anni a Firenze e pochissime presenze. Montella quando può l'ha fatto giocare. Rimarrà se non arriveranno elementi di superiore qualità che il tecnico gigliato pretende per far migliorare tecnicamente la sua rosa. 

Leonardo Capezzi: uno dei migliori elementi della Primavera viola negli ultimi due anni, ha bisogno di maturare esperienza o in serie B (Perugia) o Lega Pro (Reggina). 

Rafael Wolski: doveva partire a gennaio scorso, invece è restato. Dovrebbe fare altrettanto quest'estate, magari in prestito all'Atalanta per Bonaventura, ma Montella non vorrebbe perdersi la grande chance di un talento in piena fase di maturazione. 

Amidu Salifu: un anno con scarsi risultati nel Modena. Possibile il bis, impossibile ritorno a Firenze. 

Marko Bakic: un anno buttato via, con tanto di rinnovo di contratto a gennaio scorso. Doveva essere il vice Pizarro, è finito per diventare un desaparecidos. Il suo agente, molto ben visto nella Fiorentina della precedente era, gli sta cercando un club dove possa giocare con continuità

Federico Bernardeschi: la migliore sorpresa del settore giovanile viola degli ultimi 12 mesi. Dalla fascia di capitano Primavera allo stage con la Nazionale maggiore. Vorrebbe andare in un club in cui poter giocare con continuità, ma alla Fiorentina sono convinti che si possa ritagliare un posto in prima squadra e Montella, che due anni fa lo portò spesso fra i big, è tentato dal farlo esordire. 

El Khouma Babacar: 20 gol e ancora non troppo sale in testa, la Fiorentina lo ha tirato fuori dalla trattativa con l'Udinese per il riscatto di Cuadrado. Vuoi vedere che è l'anno buono perchè il senegalese possa entusiasmare dalla seconda linea viola, in prima squadra? 

Ryder Matos: tante buone prestazioni e qualche gol in Europa League, ma anche palesi limiti tecnico-fisici in serie A. Si cerca una squadra di medio-bassa serie A che possa garantirgli continuità di impiego. 

Kenneth Zohore: doveva essere due anni e mezzo fa il vice Gilardino, è finito per scaldare la panchina in Danimarca. La Fiorentina non sembra voler abbassare le richieste per farlo restare al Brandy, ma non resterà a Firenze.