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"Non ho mai visto il Napoli di Maradona" cantava il rapper partenopeo Anastasio, vincitore di "X Factor", nel suo singolo strappalacrime dedicato al Diez. In molti tra i ragazzi più giovani, nati tra la fine degli anni '80, l'inizio dei '90 e poi tutta la generazione Z, non hanno mai avuto il piacere e l'onore di poter vedere giocare dal vivo il più grande giocatore della storia del calcio.

IL PRIMO STORICO SCUDETTO DI NAPOLI: DIEGO DIVENTA MARADONA, IL SUD VINCE SUL NORD - Aneddoti, filmati, racconti provano a ricostruire quel periodo storico, il periodo in cui Diego divenne Maradona e Napoli divenne la capitale calcistica del mondo: la poesia dell'argentino con il numero 10 sulle spalle ha coinvolto e caratterizzato un'intera generazione, quella che ebbe la fortuna di assistere allo storico scudetto della stagione 1986/87, il primo per la città partenopea, la rivincita per il Sud Italia sul potere economico e politico del Nord. Che fine hanno fatto gli epici protagonisti di quell'impresa, che portò in dote anche la vittoria della Coppa Italia, nel giorno seguente alla scomparsa di Diego a 60 anni?

FERLAINO E BIANCHI NELLA STORIA - Primo titolo della storia e terza coppa nazionale, un leggendario double: il comando della Serie A preso a inizio novembre, dopo la vittoria per 3-1 sulla Juventus a Torino griffata da Ferrario, Giordano e Volpecina, la resistenza sul ritorno dell'Inter e in primavera sul recupero di Milan e Roma, poi lo scontro decisivo sul campo di Como e in casa contro la Fiorentina, che ha reso realtà lo scudetto. Diego capocannoniere della squadra con 10 reti realizzate, il presidente Ferlaino, che lo aveva acquistato dal Barcellona soffrendo le pene dell'inferno, e l'allenatore Ottavio Bianchi nell'epica del club e nella storia d'Italia.

DA FERRARA A BAGNI, L'IMPORTANZA DEI COMPAGNI - Compagni che sono stati importantissimi per quella vittoria, fondamentali: dal giovane Ciro Ferrara a Salvatore Bagni, da capitan Bruscolotti al bomber Bruno Giordano. Un trionfo di tutti, perché Maradona non avrebbe accettato la semplicistica definizione di "scudetto vinto da solo", ma avrebbe reso merito agli amici che furono al suo fianco in quello storico momento. E allora vediamo chi furono i protagonisti della leggenda, e dove sono oggi:

PORTIERI:


Raffaele DI FUSCO: allenatore dei portieri del Lecce, in Serie B,

Claudio GARELLA: dirigente sportivo.


DIFENSORi:

Tebaldo BIGLIARDI:  gestisce un agriturismo in provincia di Messina.

Giuseppe BRUSCOLOTTI: ha fondato insieme a Diego Armando Maradona la "Scuola Calcio Maradona-Bruscolotti"  a San Sebastiano al Vesuvio, di cui è presidente e istruttore tecnico con l'obiettivo di togliere i ragazzini dalle cattive tentazioni della strada.

Antonio CARANNANTE: allenatore e direttore sportivo, al Gladiator in Serie D.

Ciro FERRARA: opinionista televisivo, ha scritto il libro "Ho visto Diego e dico 'o vero" con prefazione dell'amico ed ex compagno di squadra

Moreno FERRARIO: collaboratore tecnico dello Spezia.

Massimo FILARDI: procuratore sportivo.

Raimondo MARINO: responsabile tecnico del settore giovanile del Cursi e della Lecce Soccer Academy.

Alessandro RENICA: allenatore attualmente svincolato.
Giuseppe VOLPECINA: direttore sportivo, si occupa di calcio giovanile.


CENTROCAMPISTi:

Salvatore BAGNI: commentatore e opinionista televisivo.

Luigi CAFFARELLI: responsabile dello scouting delle giovanili del Napoli.

Costanzo CELESTINI: allenatore attualmente svincolato.

Nicolò SCIACCA: direttore tecnico e dirigente sportivo.

Davide LAMPUGNANI: si è ritirato dal mondo del calcio.

Fernando DE NAPOLI:  proprietario, insieme a un altro socio, di un'enoteca a Vergato.

Ciro MURO: allenatore attualmente svincolato,

Pietro PUZONE: vive per strada ad Acerra in condizioni di assoluta indigenza.

Francesco ROMANO:  procuratore sportivo, fa parte dell'IFA di Giuseppe Bonetto.

Luciano SOLA: operaio nel settore dei vetri.


ATTACCANTI:

Andrea CARNEVALE: osservatore dell'Udinese

Bruno GIORDANO: direttore generale del Gragnano, in Eccellenza.


@AleDigio89