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Ventisei anni dopo non è ancora passato di moda: ci sono squadre che, per un motivo o per l'altro, entrano di diritto nell'immaginario della collettività, non per le vittorie o i successi, ma perché, come in un romanzo popolare, riescono a imprimersi nella mente degli appassionati, che qualche anno dopo le ricordano con nostalgia. E' sicuramente questo il caso del Bari stagione 1994/1995, ribattezzato poi il "Bari del trenino": la società pugliese, sotto l'egida dell'istrionico presidente Vincenzo Matarrese e con Giuseppe Materazzi in panchina, quell'anno centrò uno splendido dodicesimo posto in Serie A, vincendo gare importanti come quella a San Siro contro l'Inter. E fu proprio in un pomeriggio milanese di ottobre che nacque la leggenda.

TOVALIERI, L'INTER E LA NASCITA DEL 'TRENINO' - La celebre esultanza che contraddistinse la positiva annata dei Galletti, imponendosi come marchio di fabbrica nella cultura di massa italiana e approdando persino al cinema, fu resa celebre dai calciatori biancorossi proprio dopo un gol realizzato dal Cobra Tovalieri contro i nerazzurri: fu allora che si misero in fila a formare un vero e proprio convoglio, grazie a un'idea nata per celebrare le reti realizzate dalla mente dell'attaccante colombiano Miguel Angel Guerrero, acquistato quell'anno dall'Atletico Junior. Come mai? “A Barranquilla la usavamo, così decisi di riproporla ai miei compagni in Italia”.

L'IDEA DI GUERRERO E 'SELVAGGI' - Anche se in realtà la prima volta del trenino del Bari risale al 25 settembre del 1994 in occasione del match contro il Padova, l'importanza della vittoria di Milano, griffata anche dallo stesso Guerrero, fu talmente caratteristica tanto da essere persino ripresa nel celebre film "Selvaggi", con il barese Emilio Solfrizzi che dopo una rete sulla spiaggia esulta in quel modo con Ezio Greggio, menzionando proprio l'attaccante colombiano. Da allora è stata riproposta da diversi calciatori, del Bari, da Ventola a Barreto, e non. Ma quell'annata fu mitica anche per altri motivi. 

IL BARI DEI RECORD E LA DUPLICE VITTORIA A MILANO - Bari dodicesimo in A dopo esservi appena tornato, Tovalieri che mette a segno 17 gol, la meteora Guerrero, la duplice vittoria a Milano contro Milan e Inter, l'esplosione di Lorenzo Amoruso ed Emiliano Bigica,  baresi cresciuti nel vivaio biancorosso alla prima stagione da titolari in Serie A e i 44 punti record in 34 partite, superati solo nel 2010 dal Bari di Ventura, frutto di sei incontri vinti fuori casa. 

Vediamo che fine hanno fatto i protagonisti di quella storica stagione:

PORTIERI:

Giuseppe ALBERGA: preparatore dei portieri del Bisceglie, in Serie C.

Alberto FONTANA: si è ritirato dal mondo del calcio e aiuta a portare avanti il bed and breakfast di famiglia, a Pinarella di Cervia, e l’albergo della moglie, a Cesena.


DIFENSORI:

Lorenzo AMORUSO: dirigente sportivo attualmente svincolato e opinionista sportivo.

Paolo ANNONI:  tecnico dell'Under 15 dell'Inter.

Emanuele BRIOSCHI: gestisce un bar in Pizza Bausan a Milano e allena i ragazzi dell'Aldini Bariviera.

Amedeo MANGONE: allenatore attualmente svincolato.

Marcello MONTANARI: allenatore attualmente svincolato.

Gianluca RICCI: direttore sportivo dell'Imolese, in Serie C.

Carlo SASSARINI: allenatore dei Giovanissimi Regionali del Bari.

Massimiliano TANGORRA: allenatore del Barletta, in Eccellenza.

Gian Paolo MANIGHETTI: osservatore dell'Inter.


CENTROCAMPISTI:

Onofrio BARONE: tecnico dei Giovanissimi Regionali del Palermo.

Emiliano BIGICA:  tecnico della formazione Primavera della Fiorentina.

Angelo ALESSIO: allenatore attualmente svincolato.

Carmine GAUTIERI: tecnico della Triestina, in Serie C.

Gerson CACAPA: allenatore attualmente svincolato.

Francesco PEDONE:  tecnico della formazione Under 17 della Juventus.


ATTACCANTI:

Miguel Angel GUERRERO: si è ritirato dal mondo del calcio.

Igor PROTTI: dirigente sportivo attualmente svincolato.

Sandro TOVALIERI: dirigente sportivo attualmente svincolato.

Nicola VENTOLA: opinionista sportivo.

@AleDigio89