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Dov'è nato il Cholismo? Né in Argentina né tanto meno in Spagna, bensì a Catania: Diego Pablo Simeone, fresco cinquantenne, ha coniato proprio in Sicilia il tipico modo di allenare che poi lo ha reso grande nell'esperienza all'Atletico Madrid, portandolo a vincere un campionato, una Coppa di Spagna, una Supercoppa spagnola, due Europa League, due Supercoppe europee e a disputare due finali di Champions League. Ma soprattutto, è stato proprio nella città etnea che il Cholo ha capito che sarebbe potuto diventare un tecnico top, creando e imponendo uno stile che si è fatto strada, tra Guardiola e Klopp, e lo fatto diventare inconfondibilmente un modello per i colleghi che scelgono di adottare un gioco grintoso, aggressivo, basato sulla difesa e sulle ripartenze, ma con un'intensità vista raramente nel corso dell'intera storia del calcio.

L'ADDIO DI GIAMPAOLO E LA SCELTA DI PULVIRENTI-LO MONACO - Eppure Simeone a Catania ci arriva per scommessa, quasi per sbaglio: la stagione inizia infatti con Marco Giampaolo come allenatore, ma la squadra termina il girone d'andata a 21 punti, a soli +3 dalla zona retrocessione, così il club risolve il rapporto contrattuale con il futuro allenatore del Milan e contestualmente viene nominato il futuro allenatore dell'Atletico Madrid. Il Cholo fino a quel momento aveva lavorato da tecnico soltanto in patria, con le esperienze nel Racing Avellaneda, nell'Estudiantes, nel River Plate e nel San Lorenzo: il presidente Antonino Pulvirenti e l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco decidono di affidargli la squadra, a lui e al suo storico vice German "Mono" Burgos, memori della grinta e della personalità di Simeone da giocatore, durante le esperienze italiane tra Pisa, Milano sponda Inter e Roma sponda Lazio: una scelta nata come un azzardo contribuirà alla scoperta di uno dei migliori allenatori degli ultimi venti anni

LA SALVEZZA, IL 4-0 AL PALERMO E LA BEFFA ALLA ROMA: STAGIONE DA RECORD - Il suo esordio non è dei migliori dato che perde per due gare di fila contro Parma e Milan, ma nel seguito del campionato  il Catania migliora le sue prestazioni e raggiunge il traguardo della salvezza con due giornate di anticipo, anche se particolarmente importante sono la vittoria in casa nel derby contro il Palermo per 4-0, una pagina storia per il calcio e la città etnea, e la vittoria all'ultimo minuto contro la Roma, che sancisce la non partecipazione dei giallorossi alla Champions League dell'anno seguente: l'Elefantino, simbolo della città siciliana, raggiunge il tredicesimo posto con 46 punti, di cui 24 realizzati da Simeone in 18 partite e stabilisce il suo nuovo record in Serie A, battendo quello di Sinisa Mihajlovic della stagione precedente.

L'ARGENTINA A CATANIA, L'ADDIO A MASCARA - Dal portiere Andujar al muro Silvestre, dal cecchino Lodi al fantasista Gomez, dal bomber Maxi Lopez all'attaccante di riserva Morimoto: sono tanti i protagonisti di una stagione che entra di diritto nell'epica del calcio siciliano e italiano. Ma che fine hanno fatto? Ben tredici argentini in rosa, una sorta di nazionale biancoceleste trapiantata nell'isola della Trinacria. Una salvezza tranquilla e storica, arrivata dopo la cessione a gennaio della bandiera Giuseppe Mascara, capitano nonché calciatore che con la maglia del Catania ha realizzato più gol in partite di campionato, ben 58, e in Serie A . Una parentesi che dura poco, come il volo di una farfalla e come tutte le cose belle: a fine anno infatti Simeone rescinde il contratto e torna in Argentina. 

IL RICORDO DEL PAPU GOMEZ: 'QUANTE LITIGATE...' - Una parentesi sul rapporto con il Cholo  e i tempi del Catania ce l'ha voluta regalare proprio il Papu Gomez, oggi capitano e alfiere dell'Atalanta da Champions di Gasperini. Non solo buoni ricordi: “Simeone mi faceva giocare come ala nel 4-3-3. Io ero abituato a fare il trequartista e dicevo: "Se faccio tutta la fascia mi stanco e non arrivo lucido in porta". Ci litigavo i primi giorni e iniziavano discussioni pazzesche. Avevo 19 anni e rispondevo. Poi sono cambiato in meglio per fortuna e mi disse: ‘Il giorno che andrai in Europa farai l’esterno d’attacco perché sei piccolo e veloce’. Lo Monaco a Catania mi vide in Independiente-San Lorenzo con recuperi in fase difensiva e mi prese per fare il tridente con Mascara e Maxi Lopez".


PORTIERI:​

Tomas KOSICKY: gioca ancora, nel Debrecen, massima serie ungherese.

Mariano ANDUJAR: gioca ancora, nell'Estudiantes, massima serie argentina.

Andrea CAMPAGNOLO: preparatore dei portieri delle giovanili del Cittadella​.


DIFENSORI:

Alessandro POTENZA: allenatore attualmente svincolato.

Nicolas SPOLLI: gioca ancora, nel Crotone, Serie B italiana.

Matias SILVESTRE:  gioca ancora, nel Livorno, Serie B italiana.​

Giovanni MARCHESE: gioca ancora, nel Catania, in Serie C.

Giuseppe BELLUSCI: gioca ancora, nel Monza, in Serie C.

Blazej AUGUSTYN: gioca ancora, nel Lechia Danzica, massima serie polacca.

Pablo Sebastian ALVAREZ.: gioca ancora, nell'Arsenal di Sarandì, massima serie argentina.

Christian TERLIZZI: gioca ancora ma è attualmente svincolato.

Ciro CAPUANO: direttore sportivo del settore giovanile dello Sporting Pietrasanta, squadra di Prima Categoria.


CENTROCAMPISTI:
Ezequiel CARBONI: allenatore nelle giovanili del ​Catania.

Ezequiel SCHELOTTO: gioca ancora, nel Brighton, in Premier League inglese.

Pablo LEDESMA: gioca ancora, nel Club Atlético Alvarado (Mar del Plata)​, nelle serie inferiori argentine.

Francesco LODI:  gioca ancora, nella Triestina, in Serie C.

Mariano IZCO: gioca ancora, nella Juve Stabia, in Serie B.

Cristian LLAMA: gioca ancora ma è attualmente svincolato.

Alejandro GOMEZ: gioca ancora, nell'Atalanta, in Serie A.

Adrian RICCHIUTI: gioca ancora, nella Virtus, massima serie sammarinese, e svolge il ruolo di dirigente del Rimini.

Raphael MARTINHO: gioca ancora, nel Sao Bento, serie cadetta brasiliana.

Simone PESCE: gioca ancora, nella Feralpi Salò, in Serie C.

Fabio SCIACCA: gioca ancora, nel Palazzolo, in Eccellenza.

Marco BIAGIANTI: gioca ancora, nel Catania, in Serie C, squadra di cui è il capitano.


ATTACCANTI:

Gonzalo BERGESSIO: gioca ancora, nel Nacional, massima serie uruguaiana.

MAXI LOPEZ: gioca ancora, nel Crotone, in Serie B.

Takayuki MORIMOTO: gioca ancora, nell'Avispa Fukuoka​, serie cadetta giapponese, e svolge anche il mestiere di allevatore di coleotteri.

Gianvito PLASMATI: gioca ancora, ma è attualmente svincolato.


ALLENATORE:

Diego Pablo SIMEONE: tecnico dell'Atletico Madrid, massima serie spagnola.


@AleDigio89