Il "Professore" e la Tunisia, un amore viscerale quasi quanto quello con il Genoa. Franco Scoglio da Lipari viene commemorato come uno dei più grandi allenatori e amanti della società rossoblu, che ebbe la fortuna, a suo dire, di gestire per ben tre volte: la prima dal 1988 al 1990, conquistando una promozione in Serie A e la conseguente salvezza, la seconda nella stagione 1993/94, e la terza nel 2001/2002.

LA RINUNCIA AL MONDIALE PER AMORE DEL GENOA - Fu proprio in occasione di quest'ultima esperienza che Scoglio, reduce dai tre anni passati in Africa come allenatore della nazionale tunisina, con cui conquistò il quarto posto nella Coppa d'Africa del 2000 e ottenne la qualificazione al campionato mondiale del 2002, diede la più grande prova d'amore al Grifone: rinunciò infatti proprio alla rassegna iridata sulla panchina delle Aquile di Cartagine per salvare il Genoa dalla retrocessione in Serie C, puntando l'anno dopo sugli uomini che avevano portato in alto la Tunisia.

LA SALVEZZA E LE CINQUE AQUILE DI CARTAGINE - Era il marzo del 2001 e il Genoa navigava pericolosamente nei bassifondi della Serie B: dopo averlo condotto il alla salvezza, per la stagione seguente il "Professore" decise di portare in Italia ben cinque giocatori che avevano militato nella nazionale tunisina sotto la sua egida. Nell'ordine: il portiere Chokri El Ouaer, il difensore Khaled Badra e i centrocampisti Imed Mhadhebi, Raouf Bouzaiene e Hassem Gabsi, uomini dai quali ci si aspettava molto.

EL OUAER, DA EROE A FALLIMENTO - Chokri El Ouaer, 35enne estremo difensore, si era fatto conoscere durante i Mondiali del 1998 e fu prelevato dall'Esperance: il debutto è da eroe, con un derby disputato da protagonista, prima di una lenta discesa che lo conduce a subire addirittura due reti in tre minuti contro il Vicenza. Lo stesso Scoglio lo difese, ma quando il tecnico venne esonerato il portiere perse il posto e dopo 5 presenze e 5 reti subite tornò in patria, a distanza di sei mesi dal suo arrivo. Attualmente El Ouaer è diventato deputato del parlamento tunisino. 

BADRA, IL 'BARESI' TUNISINO - Khaled Badra, leader difensivo della Tunisia, si presenta subito con un paragone importante: dice infatti di ispirarsi a Franco Baresi. L'avventura al Genoa arriva dopo quella in Turchia, nel Denizlispor. L'attesa si spegne quasi subito, dato che Badra non riesce a mantenere la fama di difensore goleador e saluta con la partenza di Scoglio, continuando a giocare tra patria e Arabia Saudita. Chiude la carriera nel 2004, dopo aver vinto la Coppa d'Africa.
MHADEBI, SFORTUNATO AL NANTES - Imed Mhadebi, centrocampista di qualità e quantità, è quello che riesce ad imporsi maggiormente: rimane al Genoa per due stagioni, realizzando 4 gol, prima della retrocessione, del ripescaggio e del ritorno in Tunisia. Tornerà in Europa qualche anno dopo, non riuscendo ad affermarsi con la maglia dei francesi del Nantes.

BOUZAIENE, L'UOMO DEL MONDIALE - Raouf Bouzaiene, 30enne di grande esperienza europea, visto che aveva militato per otto anni in Francia tra Laval e Chateauroux, è il metronomo di centrocampo, ma naufraga con il resto dei compagni. Si rifarà nel campionato del mondo 2002, quando siglerà l'unico gol della sua nazionale, su punizione, nell'1-1 contro il Belgio.

GABSI, LA JUVENTUS E LA C1 - Infine, Hassem Gabsi, fantasista dotato di gran talento: un infortunio al tendine rotuleo del ginocchio gli rovina però la permanenza in Liguria. Il suo sogno era portare i rossoblù ad affrontare la Juventus, se ne va col Genoa destinato a lottare in C1: sarà comunque quello che troverà più spazio, con sedici presenze. Insomma, una Caporetto per il Professore: ma un capitolo indimenticabile della storia del calcio italiano.

@AleDigio89