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Nessuna presenza in campionato. Allegri non lo vede. E potrebbe anche finire sul mercato. Che fine ha fatto il Pirata? Pare sia finito in una gabbia dorata. Là a Milano, casa del Diavolo, dove non ci sono mari da solcare. Mario Yepes non si è più visto in campo. Chiuso al Milan da Nesta e Thiago Silva. Giocatori di qualità, per carità. Ma il colombiano quando ha firmato l'accordo biennale che lo ha legato al club di Berlusconi per due anni, forse sperava in maggiori possibilità. Finora il tecnico rossonero Massimiliano Allegri non gli ha regalato occasioni importanti per mettersi in mostra. E va detto che il Milan, almeno nelle prime gare della stagione, aveva evidenziato qualche problemino in fase difensiva.


SuperMario, però, è stato costretto ad accontentarsi di qualche panchina. Certo, il contratto è dorato: 900mila euro a stagione. Ed allenarsi con campioni come Ibrahimovic, Ronaldinho e Robinho aiuta a stare giovani. Ma SuperMario nelle sue due stagioni al Chievo aveva dimostrato di possedere ancora il fuoco sacro, fisico statuario e grande ardore agonistico. Così sabato giocherà la sua partita. Speciale. Da quando è in Italia, per la prima volta, incrocerà la strada del Chievo da avversario. Tuttavia, salvo sorprese, non dovrebbe essere in campo. E per uno come lui abituato a collezionare di media a stagione trenta presenze, dev'essere per forza una sofferenza restare a guardare.


Tra l'altro, radiomercato non ha escluso una sua possibile partenza a gennaio. Allegri ha in batteria undici difensori, e magari sarà necessario alleggerire il plotone. Il tecnico, infatti, pare non essere stato convinto fino in fondo da Mario e Papastathopoulos. E visto che alla coppia di centrali Nesta-Silva non è stata trovata una valida alternativa, non è da escludere che il Milan possa andare alla ricerca di un altro difensore. In questi giorni si parla, non a caso, di Ramì, franco-marocchino del Lille. Intanto arrivano buone notizie dall'infermeria per Allegri. Il portiere Abbiati, alle prese con un problema all'adduttore, ha evidenziato importanti progressi e già contro il Chievo potrebbe essere pronto a scendere in campo. Ci sarà, invece, Ronaldinho che proprio ieri ha annunciato ai microfoni di Sky che nella prossima «finestra» di mercato in programma a gennaio «di sicuro non parto». Il suo contratto scade a giugno: i mesi che mancano vuole giocarli a Milano.