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Un'inchiesta indipendente. È questa la soluzione adottata di fretta e furia dall'Uefa per provare a sgravarsi della propria parte di colpe, rispetto al gran caos che si è scatenato intorno alla finale di Champions League dello scorso sabato fra Real Madrid e Liverpool.
L'immagine dei tifosi inglesi costretti a spossanti attese fuori dallo Stade de France e degli incidenti che ne sono derivati, con ritardo di 36 minuti sul calcio d'inizio della partita più importante dell'anno, chiama in causa anche la confederazione europea in quanto ente organizzatore.

RESPONSABILITA' - E anche se in questa fase il nucleo dello scontro è fra la società inglese e il governo francese, impegnati a rimpallarsi le colpe, anche l'organizzazione guidata dall'avvocato sloveno Aleksander Ćeferin deve guardare alla sua parte (non marginale) di responsabilità. Tanto più che da oltre un anno a questa parte, dopo le polemiche seguite all'abortita Superlega europea per club, l'Uefa è costantemente sotto osservazione tanto per l'insipienza con cui ha gestito il dossier prima che diventasse ingovernabile, quanto per l'atteggiamento confuso con cui ha gestito le conseguenze.
Per questo l'ultima cosa di cui mister Ćeferin ha bisogno è essere tirato dentro a un'altra baruffa dalle conseguenze imprevedibili. E dovendo trovare una soluzione ha ben pensato di istruire una commissione d'inchiesta indipendente, la cui guida è stata affidata a un ex ministro: il portoghese Tiago Brandão Rodrigues. Ma chi è il personaggio che è stato chiamato a fare chiarezza sul caos della finale parigina?

INTELLETTUALE PRESTATO ALLA POLITICA – Le vasti fonti stampa presenti sul web riportano un'immagine positiva del soggetto. Nativo di Braga, 45 anni il prossimo venerdì 3 giugno, Brandão Rodrigues è un laureato in biochimica a Coimbra. Che in Portogallo è la città universitaria per antonomasia, tanto che anche la locale squadra ne porta il segno nel nome (Academica Coimbra, attualmente in Serie B) e i suoi calciatori vengono etichettati come “os estudiantes”.
Dopo avere completato il percorso universitario in patria, Brandão Rodrigues prosegue all'estero la carriera accademica, approdando nel 2010 al Cancer Research UK dell'Università di Cambridge, dove consolida un profilo da studioso di fama internazionale e acquisisce prestigiosi riconoscimenti accademici. L'impegno in politica giunge nel 2015, quando conquista per la prima volta un seggio parlamentare nel collegio di Viana do Castelo, da candidato del Partido Socialista.
I RECORD - Il suo ingresso nell'assemblea rappresentativa nazionale coincide col ritorno dei socialisti al governo del paese. E immediatamente gli viene conferita la carica di ministro dell'Educazione, ciò che gli consente di battere due record: quando viene nominato, all'età di 38 anni, è il più giovane ministro nominato a capo di quel dicastero dal momento del ritorno alla democrazia (avvenuto in seguito alla cosiddetta Rivoluzione dei Garofani, il 25 aprile 1974); e quando lascia la carica (nello scorso mese di febbraio, per l'insediamento di un nuovo governo dopo la conferma del potere socialista espressa dal voto politico nazionale) risulta essere il ministro che più a lungo ha detenuto il ministero dell'Educazione. L'uscita dalla compagine di governo non diminuisce per Brandão Rodrigues il carico di responsabilità politiche e parlamentari. Con la formazione della nuova assemblea elettiva egli riceve infatti l'incarico di presidente della Commissione Ambiente e Energia.

NELLO SPORT - Il suo rapporto col mondo dello sport si svolge tutto in ambito extra-sportivo. Il curriculum personale riferisce di un suo ruolo di componente della delegazione portoghese in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012, che per via delle sue cariche accademiche in Inghilterra erano di fatto Giochi in casa. Per quanto riguarda la sua carriera ministeriale nei governi socialisti guidati da Antonio Costa, viene rimarcato il fatto che il sottosegretariato di stato allo Sport sia stato trasferito dalla Presidenza del Consiglio al ministero dell'Educazione durante il periodo della sua lunga permanenza in carica.
Dunque Brandão Rodrigues, oltre che accademico di spessore, è un esperto di politiche dello sport. Il suo profilo di intellettuale e politico è fuori discussione. Dovrà anche stare attento a non farsi usare per un'operazione di pura facciata, condotta dall'Uefa e dal suo presidente per preservare se stessi. Il tempo dirà.

@pippoevai