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Il tempo dei saluti è arrivato, quello del capitano, Giorgio Chiellini, che lascerà la Juventus dopo 17 anni e 560 presenze - sul podio dei giocatori che hanno vestito più volte la maglia bianconera, dietro solo a Alex Del Piero e Gianluigi Buffon - e quello di Paulo Dybala, sette anni dopo il suo arrivo dal Palermo. L'argentino, che avrà in queste ultime due partite la possibilità di superare Roberto Baggio nella classifica marcatori all time della Juventus (adesso a pari merito al 9° posto con 115 reti). Due storie diverse come lo stesso Allegri ha detto: "Sono due cose differenti. Chiellini ha 17 anni di Juve e smette o perlomeno farà un'esperienza in America, Paulo ha una carriera davanti e cambierà solamente squadra. Domani avrà il tributo di tutti i tifosi", ma entrambe juventine, che questa sera, nel match casalingo contro la Lazio, scriveranno l'ultima pagina all'Allianz Stadium, davanti ai propri tifosi. 

CAPITANO E VICE-CAPITANO - Basta questo per testimoniare banalmente l'importanza di questi due giocatori; se ne andrà il capitano, ormai da anni, ovvero da quando Buffon ha lasciato per la prima volta la Juve e il vice-capitano, responsabilità affidata a Dybala proprio dall'allenatore quest'estate, quando la "Joya" era tornata - almeno apparentemente - al centro del progetto juventino. Due titolari, anche se troppo spesso condizionati dagli infortuni negli ultimi anni, che la Juventus dovrà sostituire adeguatamente e non sarà facile.
UN ARRIVEDERCI E UN ADDIO -  La storia tra Chiellini e la Juventus è destinata a continuare, non sul campo ma in dirigenza. Probabilmente non subito, perché Giorgio ha voglia di continuare a lottare con gli attaccanti sul prato verde. "Ha il posto in società da qualche anno, deve solo decidere quando", così Andrea Agnelli si era espresso poche settimane fa sul futuro del difensore, confermando come quello di stasera sarà solo un arrivederci. Diverso sarà il saluto di Dybala, questo si, un addio, malinconico e inaspettato, come lui stesso ha ammesso in un post instagram: "Pensavo che saremmo stati insieme ancora più anni, ma il destino ci mette su strade diverse". Non è però ora il tempo di rimpianti e rimorsi per come poteva andare e non è andata, è il tempo dell'affetto, che lega l'argentino alla Juventus, da quando l'8 agosto 2015, Paulo debuttò, proprio contro la Lazio in supercoppa, segnando il gol del 2-0. I biancocelesti, nel destino di Dybala ci sono sempre stati; la prima rete, l'ultima partita casalinga e nel mezzo il gol, forse il più importante in questi sette anni insieme, allo scadere, decisivo per l'ultimo campionato vinto da Allegri. Trentuno trofei (19 di Chiellini, 12 di Dybala) e un pezzo della storia juventina, lasceranno lo Stadium questa sera, in una partita che non ha nulla da dire sul lato sportivo, ma che rimarrà, inevitabilmente nel cuore dei tifosi bianconeri.