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Dire addio alla propria squadra, alla propria gente, al proprio stadio. E farlo da capitano. Quella contro la Sampdoria potrebbe essere stata l'ultima partita di Federico Chiesa con la maglia della Fiorentina, una sconfitta resa ancora più amara da quel palo all'ultimo secondo che sarebbe valso il pareggio per i toscani. Una partita resa delicata già alla vigilia, quando i tifosi hanno espressamente chiesto che Chiesa non portasse al braccio la fascia di capitano dedicata a Davide Astori, bensì il modello standard della Lega. Il motivo? Il possibile passaggio a Torino. Non è un mistero che a un anno di distanza dall'ultima volta, la Juventus sia tornata a farsi prepotentemente avanti per l'esterno classe '97. Uno scenario ormai sotto la luce del sole e confermato anche dalla stessa società viola per bocca del club manager Giancarlo Antognoni: "Vediamo cosa succederà negli ultimi tre giorni del mercato".

ASSALTO JUVE - Già, perché ancora non tutti i tasselli sono al loro posto. Vero che Commisso non chiude la porta alla cessione, ma è fermo sulla sua posizione: si può discutere sulla formula e sulle modalità di pagamento (anche pluriennale), ma se la Juve vorrà chiudere per Chiesa dovrà mettere sul piatto 60 milioni di euro tra parte fissa e variabile, non un euro di meno. E allora Paratici è assiduamente al lavoro per perfezionare quelle cessioni fondamentali per reperire i fondi necessari a finanziare l'operazione. Una missione non semplice per la dirigenza bianconera, perché al di là di Daniele Rugani, domani completerà gli ultimi passaggi per trasferirsi in prestito secco al Rennes (1,5 milioni alla società torinese), gli altri nomi in uscita, da Douglas Costa a De Sciglio e Khedira, sono ancora fermi. La Juve però non molla, forte del sì del giocatore, e spinge per riuscire a portare a termine l'affare: l'intenzione è di lavorare almeno per alleggerire gli ingaggi, una mossa che potrebbe facilitare l'assalto a Chiesa anche senza introiti da cartellini.
INTRECCIO BOMBER - Un affare, tra l'altro, che permetterebbe alla Fiorentina di andare poi a lavorare su altre operazioni, sia in entrata che in uscita. Martinez Quarta per la difesa, José Callejon può andare a sostituire numericamente a destra Chiesa, ma l'idea è di andare a ritoccare il reparto offensivo. I fondi ricavati dalla cessione del classe '97 infatti permetterebbero di andare su un nuovo centravanti: complicato Arkadiusz Milik per ragioni economiche, ipotesi più percorribile riportare in Italia Krzysztof Piatek dall'Hertha Berlino. E l'arrivo di una nuova punta potrebbe liberare Dusan Vlahovic, in rete contro la Sampdoria: il serbo classe 2000 ha bisogno di ampio spazio, l'Hellas Verona preme per averlo in prestito dalla Viola e la cessione di Chiesa potrebbe innescare il giro giusto per sbloccare anche questo fronte. Le cessioni della Juve, l'assalto finale per il promesso sposo e la mini-rivoluzione offensiva della Fiorentina: l'incastro è pronto e attende la svolta finale, Chiesa è pronto a dire addio con la fascia al braccio.

@Albri_Fede90