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Chiesa non finisce mai di stupire, e non solo per quello che combina in campo: azioni dirompenti, spesso cattive; scatti che annichiliscono; ricerca continua di gol e giocate decisive a destra come a sinistra. Questo, di lui, ormai lo conosciamo e abbiamo imparato a apprezzarlo nella Juve, là dove è arrivato e si è subito conquistato il palcoscenico. E’ raro vedere un ragazzo, anche se dotato sul piano tecnico e fisico, giungere in bianconero da un club non di primissimo piano e diventare subito un punto di riferimento, incisivo in campionato, in Champions, ovunque. Lui lo ha fatto, caso quasi unico.

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