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Lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. La diagnosi degli esami strumentali a cui si è sottoposto Federico Chiesa non lascia scampo a interpretazioni. Servirà l'operazione chirurgica e per l'esterno italiano, salvo miracoli che non è giusto ipotizzare oggi, la stagione si può considerare a tutti gli effetti conclusa. E con essa la Juventus cambia inevitabilmente anche le strategie per il mercato di gennaio che tanto passavano dalla centralità di Chiesa nel progetto tecnico di Allegri e che ora giustamente dovrà essere modificato.



PRIMA MOSSA: CAMBIA L'IDEA PER KULUSEVSKI - Il primo effetto direttamente collegato al crac del ginocchio di Chiesa riguarda il futuro di Dejan Kulusevski. Fino a ieri l'esterno svedese era considerato fra i giocatori per cui la Juventus avrebbe ascoltato offerte, possibilmente a titolo definitivo e molto ricche. I corteggiamenti di Tottenham e PSG non si sono mai concretizzati, ma oggi, a meno di offerte che la società potrà ritenere fuori mercato, Kulusevski sarà considerato al 100% integrato nella rosa di Allegri che, non a caso, anche contro la Roma ha scelto di mandarlo in campo al momento dell'infortunio di Chiesa. 

CUADRADO E DANILO - La società, inoltre, nonostante il lungo stop dell'italiano si ritiene in ogni caso coperta nella batteria degli esterni sia offensivi che difensivi. Il recupero di Danilo, da oggi in gruppo, dà ad Allegri una chance in più da terzino destro, ruolo in cui può disimpegnarsi anche De Sciglio, mentre da terzino sinistro rimane la coppia Alex Sandro-Pellegrini. Questa "abbondanza" consentirà quindi ad Allegri di utilizzare Juan Cuadado come possibile alternativa a Kulusevski da esterno offensivo. Al netto di grosse offerte per lo svedese, quindi, il focus principale del club bianconero non dovrebbe cambiare: priorità alla punta.

@TramacEma