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Sergio Pellissier, attaccante del Chievo Verona, parla a tggialloblù: "Dopo la ginocchiata sul fianco col Lugana, non sono più riuscito ad essere partecipe come volevo. Abbiamo preferito rimanere fermi senza rischiare per essere al meglio per la stagione. Adesso sto bene, non ho più alcun dolore e mi sono allenato tutta la settimana scorsa. I giovani? E’ importante averli in squadra, soprattutto in questo calcio moderno dove si corre tantissimo, ma alla fine è l’esperienza che conta sempre. Il gruppo è fondamentale per lavorare da vera squadra. La società è brava a trovare ragazzi in grado di essere ancora umili: guardano e ascoltano i più esperti. L’anno scorso abbiamo avuto dei cali vistosi che ci hanno fatto capire l’importanza dell’usare la testa. A Udine volevamo partire con il piede giusto, ma appena abbiamo mollato la spinta sull’acceleratore abbiamo subito il goal. Non dobbiamo abbassare la guardia. Il possesso palla è importante per il nostro gioco e potrebbe essere un nuovo modo di vedere questa squadra. I compagni? Birsa è sempre stato un giocatore fondamentale per noi ed ora è sempre più leader. E’ pericoloso in ogni zona del campo e riesce a sfruttare nel modo migliore tutte le occasioni. Inglese è un giocatore pieno di qualità. La differenza in questi anni, l’ha fatta la testa. Non era ancora adatto alla Serie A, adesso sì. Mi auguro che questo sia l’anno di Alex Gaudino e Emanuel Vignato. Mi dispiace non poter giocare con quest’ultimo perché, quando lui sarà titolare inamovibile, io non sarò più qua. E’ proprio bello vedere giovani disposti a migliorarsi ogni giorno".