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Chi l'avrebbe detto a inizio campionato che alla nona partita, quella del derby, il Chievo sarebbe stato lassù a 15 punti, proprio alle spalle delle grandi al settimo posto? Ma non importa rispondere a domande simili, perchè ciò che conta ora è ammirare il presente e capire il futuro. Una cosa l'avevamo detta però, che per battere l'Hellas sarebbe servito il miglior Inglese e difatti il numero 45 gialloblù ha dimostrato con una prestazione perfetta e con una doppietta strepitosa, che le sue condizioni sono a dir poco perfette. Se poi a questo ci aggiungiamo il gol decisivo dell'eterno capitano Sergio Pellissier, ecco che la favola Chievo non può che diventare realtà. 

E' stato un bel derby, questo è innegabile. L'Hellas ci ha provato fino all'ultimo e bisogna riconoscere i meriti degli avversari che, nonostante le difficoltà di classifica, hanno dimostrato di poter dire la loro in campionato. Cosa ha fatto la differenza nel Chievo, oltre i suoi due attaccanti? Il carattere e la maturità. Sì perchè quello che bisogna sottolineare è stata la capacità di rialzarsi dopo essere stati prima sotto e poi di essersi raggiunti a metà del secondo tempo. Una squadra qualsiasi avrebbe sicuramente mollato la presa o si sarebbe già disunita dalla rete iniziale, ma il Chievo invece ha saputo rimanere compatto e ha continuato a fare il suo gioco cercando sempre di andare a rete. Tutto ciò è sinonimo sia di maturità sia di fiducia nei propri mezzi e nelle proprie qualità. Un esempio concreto è stato subito dopo il rigore di Pazzini per il 2-2 dell'Hellas, quando in un momento di massima spinta avversaria, la squadra di Maran è stata in grado di uscire dal pressing alto palla al piede, senza ricorrere a lanci lunghi alla cieca. Una caratteristica sulla quale l'allenatore ha puntato molto in questi anni e che sta dando grandi risultati. Un plauso quindi a Maran, al quale vanno tutti i meriti appena elencati. 

Ora gli occhi sono rivolti al Milan, nella gara infrasettimanale di mercoledì. Una settimana fa si era detto che sarebbe stato fondamentale arrivare a questa partita al meglio possibile e l'obbiettivo sembra essere stato raggiunto. Era necessario avere la condizione migliore e soprattutto il morale alto: tutto pienamente acquisito. La squadra allora deve confermarsi, sia nell'aspetto fisico che caratteriale, cercando di non intimorirsi davanti al blasone dell'avversario. In questo momento infatti, il Chievo può affrontare a testa alta qualsiasi avversaria.