Cambio volante. Entra Agazzi, esce Puggioni. Che cosa è successo? Così spiegava Corini: "MI è stato difficile dare seguito a questo avvicendamento. Motivi tecnici e motivazionali, però, mi hanno fatto propendere per la scelta di Agazzi". Appena arrivato. In campo con la Juve. Puggioni, portiere del presente e del futuro, fuori dai giochi. Nessun errore evidente. Non tale, comunque, da consegnarlo all'oblio. Agazzi, tra l'altro, resterà a Verona lo spazio di un amen. Da qui a maggio. Fine campionato, ciao Chievo, e nuova vita al Milan.

Puggioni, invece, è legato ancora alla società gialloblù. Ma questa sua retrocessione sul campo potrebbe avere effetti deflagranti. Di fatto, a fine anno il Chievo potrebbe trovarsi a dover ripensare l'intero pacchetto di guardiani della porta. Solo una scelta tecnica allora? O magari esistono altri dissidi? L'estate non era iniziata bene per Puggioni che, a San Zeno, era stato protagonista di un bisticcio con Guana. Bisticcio che aveva portato il centrocampista bresciano ai margini della rosa. Coincidenza ha voluto che il rientro di Guana, a Torino con la Juve, sia coinciso con il passaggio in panchina di Puggioni.

La borsite, della quale sembra soffrire Puggioni. non è il vero problema. La scelta è tecnica. Motivata con poche parole da Corini. Ma risulta strano che un portiere di passaggio vada a prendere il posto del titolare così, in un batter di ciglia. Puggioni, tra l'altro, e qui va rinforzato il concetto, non si era macchiato di particolari colpe. In più a gennaio, ancora prima che arrivasse Agazzi, sembrava essere molto vicino il ritorno di Sorrentino. Mah. Tutto è così strano.