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Le Cassadre  più funeste si mettano l’animo in pace : Ronaldo resterà ancora alla Juventus. Una stagione di sicuro, magari anche altre ancora, chissà. La sfera di cristallo non la possiede Cherubini, ma neppure i cloni della mitologica figlia di Priamo. Non ci sono segnali, né da parte del giocatore né dal club, per una separazione anticipata tra le parti. E questo nonostante “qualcuno definisca come necessario un suo trasferimento”. Infatti, non lo è. Perché il bilancio, dal prossimo autunno, piangerà meno coi 400 milioni di aumento di capitale in arrivo.
Questa scelta condizionerà il mercato juventino? Probabilmente lo faranno ancora di più gli strascichi del covid,  non ancora del tutto debellato. Mancano soldi un po’ a tutti, quindi si coglieranno opportunità. Non farà grandi acquisti la Juventus, non li faranno nemmeno gli altri. Anzi, qualcuno sta pure ridimensionandosi.
Su una cosa però possono contare i tifosi juventini, e in prima persona proprio Ronaldo: la solidità della società. Sulla forza finanziaria e l’attaccamento a questo club degli Agnelli. L’iniezione di denaro contante prelevato direttamente dalla cassaforte di famiglia (700 milioni in 2 anni)  è lì a testimoniarlo in maniera tangibile. Nell’emergenza , loro, gli Agnelli, ci sono. Sempre. Sono come un’assicurazione globale sulla vita, presente e futura, della Juventus.

Settimane fa, proprio in questa rubrica, mi posi la domanda: davvero gli Agnelli non si possono permettere Ronaldo? La risposta è arrivata a stretto giro di posta, dagli stessi interessati: si, possono. Ed anche Ronaldo ha capito che, a quasi 37 anni, pochi al mondo possono tenersi a libro paga uno come lui, con quello stipendio. Gli Agnelli sono tra questi. Non hanno nessuna necessità e voglia di privarsi di CR7, che in campo significa avere garantiti almeno 40 gol a stagione e , fuori, significa business, prestigio. Sono ricchi, hanno i soldi, possono togliersi anche questo sfizio. Alla faccia delle migliaia di revisori dei conti della Juve spuntati come funghi su social e colonne di giornali.
Non è utopistico nemmeno un rinnovo del portoghese più famoso al mondo (in discussione già prima che la pandemia mandasse tutto per aria) perché, come ha detto il presidente, “i giocatori si valutano a livello tecnico e commerciale” e , nonostante il covid, CR7 ha prodotto comunque dei benefici alle casse bianconere, e con la fine imminente (si spera) dell’emergenza sanitaria potrebbe produrne ancora. Quindi, perché non continuare? “Lo valuteremo” ha detto Andrea.

Già, ma c’è sempre chi nella sfera di cristallo evocata da Cherubini (che però lui non possiede) vede Ronaldo che telefona ad Agnelli e gli comunica di volersene andare. Dovrebbe però accadere in tempi brevi, perché – pur coi 60 milioni liberati da Cristiano e i 30 incassati dal suo cartellino – sarebbe complicato imbastire poi una trattativa lampo per un sostituto all’altezza, se  Commisso non fosse intenzionato a vendere Vlahovic (il primo della lista), oppure il City  preferisse dirottare Gabriel Jesus (il prescelto da Allegri) al Bayern in cambio di Koman.