Calciomercato.com

  • Chirico: 'Juve, il pari di Danilo ha disturbato Gasperini. Arbitri? Parlino di tutti gli episodi, Hateboer è da rosso'

    Chirico: 'Juve, il pari di Danilo ha disturbato Gasperini. Arbitri? Parlino di tutti gli episodi, Hateboer è da rosso'

    • Marcello Chirico
      Marcello Chirico
    Non ci scommetto, perché sono certo sarebbe andata a finire così. Ovvero: se domenica sera l’Atalanta avesse vinto la partita, nel post gara si sarebbe presentato a DAZN Gasperini e non il direttore sportivo Marino. Ed anche nel caso di dichiarazioni di quest’ultimo, sarebbero state di altro tenore. Pur magari citando ugualmente gli episodi contestati (uscita di Szczesny, respinta di De Ligt) ma senza gonfiare a dismisura la polemica. Come invece è avvenuto. Perché il pareggio (meritato) della Juventus ha disturbato lui è l’Atalanta Bergamasca Calcio tutta.

    Un pari tutto sommato equo, al termine di una gara combattuta a viso aperto da entrambe le squadre e che non può ridursi alle solite polemiche da bar . Soprattutto, non soltanto sugli episodi che fanno comodo a Marino, escludendo – per esempio – l’entrata a gamba alta di Hateboer su De Sciglio, che “scarica” o carica che fosse avrebbe potuto essere sanzionata con un rosso diretto. L’arbitro ha optato per il giallo e nessuno alla Juventus ha insistito più di tanto su quell’intervento. Allegri ci ha quasi scherzato in conferenza stampa con un collega locale che, come Marino, se l’era forse perso, tirando invece in ballo gli altri due pro-Atalanta.

    Tiriamoli allora fuori tutti, gli episodi.

    Hateboer? Rosso. Szczesny? Giallo. E non perché si voglia fare a tutti i costi i filo-juventini, ma perché le regole basta andarsele a leggere anziché interpretarle ogni volta a piacere (come spesso, purtroppo, fanno gli stessi arbitri): non è stata interrotta nessuna chiara occasione da gol, piuttosto è stato Muriel a non concretizzarla. Il portiere polacco ha fatto un’uscita discutibile e insensata ma, oggettivamente, imparagonabile a quella di Musso con il Cagliari. Tra l’altro, utilizzando la stessa pignoleria dei bergamaschi, Koopmeiners è andato a contrasto con Szczesny con la gamba alta: “carica” o “non carica”, mi piacerebbe sapere come è stata valutata col metro-Marino. De Ligt? Qui ognuno vede ciò che vuole: braccio? ascella? costato? spalla? A mio giudizio, la seconda. Eppoi, diciamolo una volta per tutte: non è che bisogna per forza fischiare un rigore ogni volta che un pallone rimbalza addosso ad un difensore.

    “Commentiamo gli episodi per quello che sono, suvvia!” è stato l’invito di Marino. Questo non significa che non si possa avere un parere diverso dal suo, e sostenere che quell’intervento non era da calcio di rigore. Punti di vista, certo, opinabili tanto quanto quelli di Marino, che pretende invece di conoscere il regolamento meglio degli altri e valga solo la propria versione.

    In Italia non è l’unico, ma sarebbe ora che qualcuno a questi dirigenti così protervi e presuntuosi dica qualcosa. AIA in primis, magari la stessa Federazione, considerato che il nodo del contendere sono regole & regolamenti che costoro vorrebbero riscrivere a seconda dell’andamento delle singole partite. Gravina si concentri un po’ meno sui mondiali del Qatar e dedichi un po’ più di tempo anche alla Serie A, stimolando magari anche la Procura Federale ad intervenire quando qualche dirigente la fa fuori dal vaso. Perché “il bello del calcio” e “la sportività” non possono valere solo quando la propria squadra vince.

    Altre Notizie