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Prima rilasciano tutti dichiarazioni possibiliste su qualche radio campana, poi vengono puntualmente smentiti dai fatti. Cadde nell’errore lo stesso giudice Piero Sandulli, il quale inizialmente illuse i tifosi del Napoli con quella dichiarazione sibillina “la classifica del campionato non può essere scritta dal Covid”, salvo poi respingere  il ricorso presentato in Corte d’Appello federale dalla società partenopea, per giunta mazzolandola senza pietà parlando addirittura di “dolo preordinato” da parte di quest’ultima, non appena ha dovuto esaminare con attenzione la sentenza di primo grado, insieme a tutti gli elementi probatori in grado di dimostrare perché non si fosse potuta disputare Juventus – Napoli.

Stavolta è il turno di Angelo Maietta (qui le parole), membro di quel Collegio di Garanzia del Coni al quale adesso ha deciso di rivolgersi De Laurentiis per provare a ribaltare la sentenza d’Appello. Maietta è di Avellino, magari tifa o semplicemente simpatizza per il Napoli, e sulla solita emittente radiofonica campana ha ridato speranze ai supporter partenopei, sostenendo che “gli organi di giustizia sportiva possono mitigare le sanzioni” e magari “annullarne una sola”, la sconfitta a tavolino oppure il punto di penalizzazione. E che se il Napoli dovesse presentarsi davanti al Tar, quel Tribunale potrebbe far rigiocare la partita come forma risarcitoria.

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