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Quella di domenica sera è stata l’ennesima “bella serata” soltanto perché si è vinto, tra l’altro con un avversario storico e col quale ci sono state spesso, soprattutto negli ultimi decenni, parecchie frizioni.  E quindi, doppia soddisfazione. 

Positiva la vittoria, bella l’azione che ha portato all’altrettanto bel gol&gesto tecnico di Dybala, l’ammazzaMilan per antonomasia (5 confronti, 5 reti), ottimi i 3 punti conquistati, così da permettere alla Juventus di tornare in testa alla classifica del campionato, poi stop. Tutto il resto, da dimenticare. Dalla prestazione complessiva della squadra (Il Milan ha giocato meglio) al comportamento di Ronaldo al momento della sostituzione, con tutto poi quello che è avvenuto dopo (se davvero è andata come raccontato dalle tv).

Cristiano col Milan ha inanellato un’altra prestazione sottotono, come già  capitatogli a Mosca da costargli, pure lì, la sostituzione. Un’opzione che rientra tra le possibilità a disposizione di un allenatore ma che Ronaldo non concepisce, come tale gradisce poco (a Mosca) se non per nulla (col Milan, appunto). Non le prendeva bene neanche quando al Real lo sostituiva il suo amico Zidane, non l’ha presa bene nemmeno domenica sera, imboccando dritto la strada degli spogliatoi mentre smoccolava qualche sacramento in portoghese. Le cronache raccontano che fosse talmente alterato, da infilarsi subito in auto e lasciare lo stadio con Giorgina prima che la partita finisse.

Se è andata davvero così, Ronaldo è indifendibile. 

La versione raccolta dal cronista che vi scrive è però leggermente diversa:  Ronaldo era sì molto incavolato, ma è rimasto nello spogliatoio fino a gara terminata, dopodiché è stato il primo ad andarsene. Conoscenti che abitano a Torino nei pressi della sua villa, mi dicono che lo hanno poi incrociato  davanti casa ed era di buon umore.

Resta da capire, perché Ronaldo non si è seduto in panchina dopo il cambio, e con chi o cosa ce lo avesse quando se n’è andato spedito nello spogliatoio. La risposta più naturale è una sola: con l’allenatore. Eppure il suo compagno di squadra Szczesny ha fornito un’altra, possibile spiegazione: non stava bene ed era incavolato per questo. Gli crederanno in pochi, ma non è una versione completamente da scartare. Ronaldo è molto esigente verso se stesso, se qualcosa (in questo caso, un leggero fastidio al ginocchio) non gli permette di esprimere al meglio le proprie qualità, oppure non è soddisfatto della propria prestazione in campo, si arrabbia. Non è da escludere possa essere capitato proprio questo. La sostituzione ? Capitò una volta pure a Pirlo di non prenderla benissimo da andarsene subito negli spogliatoi. Andrea però, pur essendo un grandissimo, non sarà mai Sua Maestà Cristiano Ronaldo. L’insostituibile.  

Nella sua testa, e in quella di tanti, ma non di Sarri, il quale se ne frega delle etichette e dello status di un proprio giocatore: se non gioca bene, lo toglie e basta. Chi pensava  il contrario, che fosse lo scendiletto di Ronaldo (lo hanno pensato in tanti), si sbagliava di grosso. E il messaggio lanciato alla squadra a Mosca e, ancor di più, domenica scorsa è fortissimo: non ho preferenze e non faccio sconti a nessuno. Sarri 10 e lode, un tecnico davvero con due attributi ciclopici. 

Ronaldo  resta sempre Ronaldo, il marziano, il più forte di tutti. Non me ne priverei  nemmeno dovesse giocare su una gamba sola. Me lo tengo pure “decadente”. Eppoi porta soldi, da lustro all’immagine del club. Ronaldo è un investimento tecnico & di marketing, una genialata. Le regole comportamentali, però, dovrebbero valere anche per lui. 

Uso il condizionale non a caso, perché per uno che – da solo – ti incrementa  del  30% il fatturato in un anno esistono probabilmente delle deroghe non scritte. Infatti, nonostante l’insistenza in queste ore di tanti Torquemada, non gli verrà appioppata nessuna multa dalla società. Uno scandalo? Dipende dai punti vista. Se ha mandato davvero Sarri a vaffa e se n’è andato dallo stadio a partita in corso, lo è. Se invece, come ha riferito Szczesny, ce l’aveva col problema fisico che lo sta penalizzando da qualche settimana e (parola sempre del polacco) è rimasto nello spogliatoio fino al rientro dei compagni , è giusto così.  Ora dipenderà a quale versione ciascuno vorrà dare credito.

Alla  Juventus il “caso Ronaldo” è già rientrato. Con Sarri  autorizzato a sostituirlo quando lo riterrà necessario.

Ronaldo d’ora in poi sarà un problema? Sicuro, per chi lo vorrebbe nella propria squadra, ma non ce l’ha. Peggio, lo deve vedere giocare con la Juventus.