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Mi interessa poco, anzi nulla,  se domenica scorsa Ronaldo la maglia l’ha gettata per terra o l’ha lanciata al raccattapalle che gliela chiedeva. Così come trovo stucchevoli  i soliti e puntuali richiami fatti dagli innumerevoli maestrini della morale all’egoismo di Ronaldo ed ai capricci dell’eterno bimbo di Madeira. Come al solito si guarda al dito e non alla luna. Ve lo dico chiaro: Ronaldo ha ragione. Sarà antipatico, fatto alla sua maniera, egocentrico, insofferente, non me ne importa un fico. Ha ragione ad arrabbiarsi, ed ha tutta la mia personale solidarietà. Lo ero anch’io, come lui, al termine di Juventus – Genoa, perché il 3-1 ha camuffato per bene tutte le contraddizioni, le magagne, i difetti endemici che la squadra bianconera si porta appresso dall’inizio di questa stagione e che Pirlo non riesce a risolvere, complice una rosa sopravvalutata e con un alto tasso di mediocrità.

Chiaro che poi un perfezionista maniacale come CR7 perda la brocca, quando constata, ahimè, che la squadra in cui gioca non migliora. Certo, ha vinto abbastanza largo contro quella di Ballardini, ma come? Disputando un bel primo tempo e assopendosi poi nella ripresa, permettendo il ritorno dell’avversario , concedendogli di fare gol subito e di andare pure vicino al raddoppio. Un copione affatto inedito ma già visto altre volte nel corso della stagione. A furia di riproporlo, trovo normale qualcuno si secchi. Ronaldo in testa, che in questa squadra ci gioca e il suo contributo di gol continua a non farglielo mancare. Lo ricordo a quelli che “Ronaldo è un orpello costoso, sarebbe meglio disfarsene”, manco lo pagassero loro: 32 centri solo quest’anno, 97 nel triennio. A 36 anni suonati. 

Eh, ma è stato preso per vincere la Champions e nelle due gare col Porto ha fatto flanella. Certo, e gli altri? Cosa hanno fatto contro la “formidabile” armata lusitana? Ce lo ricordiamo l’errore madornale di Bentacur a Oporto? E sempre al Dragao la colossale dormita difensiva ad inizio ripresa? Sempre colpa di Ronaldo? Così com’è colpa di Ronaldo se i falli da rigore (un paio clamorosi) i due arbitri degli ottavi li hanno visti solo in area juventina e non in quella portoghese? Ronaldo è stato inoltre quello che, nell’ottavo di ritorno della scorsa stagione, ingaggiò  un duello rusticano personale contro l’intero Lione per cercare di trascinare la Juve ai quarti, e stava anche per riuscirci.  Lui che l’anno prima segnò sia ad Amsterdam che a Torino contro l’Ajax. Sempre lui che eliminò con una tripletta l’Atletico Madrid la stagione precedente. Che memoria corta hanno tanti tifosi e parecchi addetti ai lavori!
Poi capita pure a lui di steccare col Genoa e di arrabbiarsi. Con se stesso e con la squadra, certo, anche coi compagni. Perché “passala a Ronaldo” non è una regola di spogliatoio, però se Cristiano riesce a smarcarsi, forse è meglio dare la palla a lui piuttosto che a Morata. Considerato che è il più forte dell’intera rosa e qualcosa si inventa sempre. Apprendo ora che Max Allegri , al momento dell’addio, avrebbe consigliato ad Agnelli di sbarazzarsi di Ronaldo in modo da non rallentare la crescita della squadra. Quella squadra che, l’annata successiva, non avrebbe sicuramente rivinto lo scudetto senza le reti del portoghese, e di Dybala. E che probabilmente oggi, senza le marcature di CR7, non starebbe nemmeno lottando per il posto Champions. 

Eppoi, Ronaldo starebbe bloccando la crescita di chi? Di quali potenziali fuoriclasse? Nessuno. Tolti Chiesa, Dybala, De Ligt, Cuadrado (e i soliti senatori, purtroppo sulla strada del tramonto) vedo solo tanta mediocrità. Se davvero, e concedetemi il beneficio del dubbio, Allegri avesse consigliato questo al presidente, allora sarebbe meglio restasse a Livorno.