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Di Presidenti del Consiglio, o semplici ministri tifosi, ne ho visti tanti, non ne ricordo però, negli anni, uno di loro arrivare a prendersi a male parole con un calciatore. Perlomeno non com’è capitato stavolta tra Ronaldo e Spadafora, in questo caso meno ministro dello sport e più ministro del bar sport. Qui non si tratta di parteggiare per l’uno o per l’altro, di schierarsi con chi ci sta più simpatico, è una semplice questione di ruoli: chi riveste un incarico istituzionale dovrebbe, a mio parere, tenere un altro tipo di comportamento. Da rappresentante del Governo e non, appunto, da tifoso al bar. Anche Ronaldo avrebbe potuto evitare lo scontro, ma sentirsi dare del fuorilegge da un ministro della Repubblica penso gli abbia dato non poco fastidio.

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