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Errare è umano, perseverare diabolico. Dopo Crotone, anche col Verona il VAR ha espresso il meglio (del peggio) di sé, annullando un altro gol regolare alla Juventus. Sì, avete letto bene, re-go-la-re. Con buona pace di tutte le vestali del sacro tempio varista, pronte a scomunicare chiunque si permetta di bestemmiare contro la  sacrà divinità tecnologica (usata, però, da omeni fallaci).  Invece io oso, e me ne impippo se mi prenderò pure stavolta del pazzo. 
Ah, sgombriamo subito il campo da equivoci: non sto paventando alcun complotto ordito contro la Juve, solo dicendo che il VAR usato in questo modo fa danni. Non in modo voluto, ma – impressione personale - per il terrore di poter favorire qualcuno, ed in particolare chi è meglio non favorire . Carraro dixit, e ancora docet. 

La regola del fuorigioco  è molto semplice, e viene applicata ogni qual volta un attaccante riceve un pallone oltre l’ultimo difensore avversario. Per sanzionarlo ci dovrebbe essere la cosidetta “luce” tra un giocatore e l’altro. Ebbene, di questa luce non ne avevo scorto neanche un bagliore a Crotone, e non l’ho vista filtrare nemmeno nella gara con l’Hellas. Neppure spuntare da una fessurina, buio totale. In entrambi i casi, quando hanno mostrato in tv l’immagine, con l’aggiunta delle linee per dimostrare l’irregolarità di un’azione, sarebbe stato opportuno che queste fossero nitide, dirimenti, assolutamente ineccepibili. Invece i varisti hanno pescato dei frame in cui i due calciatori erano perfettamente in linea, e pretendevano pure che tutti noi dicessimo: “Eh si, è fuorigioco. Questione di millimetri, ma c’è”. Perché la tecnologia non sbaglia mai, lei vede tutto, misura tutto. È onniscente. Fine delle discussioni, è così è basta, come accade nelle peggiori dittature.  Anche se quel fuorigioco non si vede proprio.
Io mi rifiuto di accettare supinamente tutto in nome dell’infallibilità della macchina!  Lo strumento tecnologico potrà essere infallibile quanto si vuole, ma se – come direbbe Scoglio - viene usato ad minchiam l’infallibilità va a farsi benedire, non esiste più. E il Re è nudo, il VAR è nudo!  O è in grado di dimostrare in modo netto l’esistenza di un offside, oppure una rete deve essere convalidata. Come avrebbero dovuto essere  quelle messe a segno da Morata, col Crotone e col Verona. Capisco quindi l’ira di Paratici, costatagli 25mila euro di ammende per proteste eccessive e atteggiamenti poco urbani  nei confronti dei direttori di gara Fourneau e Pasqua. Perché al CFO bianconero, come a tutta la Juventus, non piace essere preso per il naso. Avrà pure un tantino esagerato e un comportamento più understatement sarebbe stato più consono ad un dirigente juventino, pretendere però un utilizzo più intelligente del Var (tanto quanto per alcune decisioni arbitrali, tipo espulsione di Chiesa sempre a Crotone)  è quanto meno legittimo. Soprattutto dopo le assurde performance degli staff arbitrali allo Scida prima e  all’Allianz Stadium poi. 

Sotto  processo non può finirci  il solo Giacomelli dopo le topiche prese in  Milan-Roma,  ma anche chi  ne combina di ogni  - in campo & sala Var -  con squadre che, magari, stanno meno simpatiche  al sentimento popolare.