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Mettiamo subito le cose in chiaro: per come la vedo io, il centravanti giusto e sul quale la Juventus avrebbe dovuto puntare era Haaland. Perché è giovane (21 anni), potente, forte. Nella sua breve carriera, ha fatto gol a raffica ovunque: nel Molde, nel Salisburgo, col Borussa Dortmund, nella nazionale norvegese. Senza dubbio un attaccante su cui investire anche per il futuro. Purtroppo lo scorso inverno, quando sarebbe stato possibile portarlo via dall’Austria per una cifra complessiva - tra cartellino e provvigioni a Raiola - attorno ai 45 milioni, praticamente la stessa spesa per Kulusevsky, alla Juventus l’hanno pensata diversamente. Primo, perché Haaland chiedeva 8 milioni d’ingaggio. Secondo, perché Sarri non gli garantiva un posto in squadra, e Raiola cercava un club dove invece il giovane vichingo potesse giocare con continuità e proseguire nella sua crescita. L’ha trovata a Dortmund e non a Torino. Peccato. Speriamo se ne possa riparlare più avanti.

Alla Juve, però, serve come il pane un centravanti vero, e in giro per una prima punta brava chiedono tutti un mucchio di soldi. Vedi il 29enne messicano Jimenez, molto bravo e molto forte pure lui, per il quale il Wolverhampton chiede la bellezza di 80 milioni. Un botto. E non fa sconti pure l’Atalanta per Zapata: la richiesta è di 50 milioni. Non parliamo poi dei folli 40 milioni chiesti da De Laurentiis per Milik, in scadenza la stagione prossima.

Restano così i cosidetti “usati sicuri” tipo Dzeko e Suarez, che all’anagrafe contano rispettivamente 34 e 33 anni. Il bosniaco è integro, l’uruguagio arriva da un’operazione al ginocchio, entrambi hanno però un ottimo pedegree e fatto bene nella stagione appena conclusa. Personalmente, tra i due, non avrei dubbi e mi fionderei sul “cannibale”, di sicuro tra i centravanti più forti del pianeta. Gran goleador, soprattutto una belva da area di rigore. Di lui Messi ha detto che è stato “il miglior 9 con cui ho giocato”, e Ronaldo ha già espresso gradimento nel caso di un suo arrivo alla Juve. Lo so, ci sono poi tutti i discorsi sull’utilità tattica di Dzeko, ma a mio parere tra i due non esiste partita. E alla Juve c’è bisogno di tornare ad avere un centravanti funzionale al gioco di CR7 e Dybala ma che faccia anche gol, come Trezeguet.
Oppure come Altafini e Bonisegna, che i tifosi bianconeri datati come il sottoscritto si ricorderanno bene. Quando arrivarono alla Juve circolava molto scetticismo su di loro, proprio per la loro età, ma poi si rivelarono entrambi due grandi intuizioni di Boniperti. Josè approdò in bianconero addirittura a 34 anni, Bonimba a 33. Il primo, in 4 stagioni, mise a segno ben 37 reti, il secondo – in tre – 35. E coi loro gol contribuirono a far vincere scudetti e la prima Uefa della sua storia bianconera, quando questa coppa valeva poco meno di quella dei Campioni. Il loro contributo fu determinante.

Penso quindi possano esserlo pure Dzeko o Suarez. Se è ancora decisivo Ibrahimovic, a 39 anni, non capisco perché non possano esserlo ancora due attaccanti con rispettivamente 5 e 4 anni di meno. Perché Ibra è Ibra? Bhè, anche il Pistolero è il Pistolero! 485 reti in carriera contro 418, e 167 presenze in meno. Dai Paratici, non esitare, portaci lo stagionato Suarez! Soprattutto se rescinde col Barca e arriva gratis.