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Si avvicina giugno e con essa l'ora di Mourinho. L'allenatore portoghese, capace in 15 anni (dal 2002 al 2017) di collezionare qualcosa come 25 trofei ma protagonista pure di diversi passaggi a vuoto in epoca più recente, mettendo in fila pure due esoneri eccellenti con Chelsea e Manchester United, rimane uno degli allenatori più ambiti nel panorama europeo. Al netto dei segnali dell'inizio di una fisiologica fase di stanca nella sua carriera e di una personalità di non facile gestione, lo Special One resta in attesa della chiamata giusta convinto di poter essere ancora l'uomo della provvidenza.

IL PROGETTO ROMA - Riprendendo le indiscrezioni de L'Equipe, la Roma è soltanto l'ultima pretendente accorsa al suo capezzale. Esattamente come per la suggestione Conte, il progetto del presidente giallorosso James Pallotta è di puntare su un allenatore di caratura internazionale per provare ad accelerare il processo di crescita di un gruppo mediamente giovane e che anche nella prossima estate potrebbe essere nuovamente ritoccato, applicando la ormai ben nota logica dei 2-3 sacrifici necessari per finanziare la campagna acquisti. Quello dei soldi non sarebbe un problema, considerando che anche per Conte la Roma è pronta a uno sforzo considerevole e a una proposta di ingaggio da 8 milioni di euro a stagione.

IL DILEMMA DELL'INTER - L'Italia può davvero rappresentare un salvagente ben retribuito per Mourinho, disposto a rimettersi nuovamente in gioco, in presenza di programmi chiari e di obiettivi ambiziosi. Un ragionamento che vale anche per l'Inter e la tentazione, tanto seducente quanto pericolosa, di un grande ritorno laddove ha costruito la sua impresa più epica, il Triplete del 2010. Nell'ottica di un possibile addio di Spalletti, l'ex patron nerazzurro Massimo Moratti ha suggerito il suo nome in alternativa al solito Conte e ora la palla passa a Suning. Divisa tra l'idea di provare a fare un salto di qualità a livello di guida tecnica e la prospettiva molto più concreta di licenziare l'attuale allenatore e i suoi collaboratori, ancora a libro paga per due stagioni e con un costo di 28 milioni di euro lordi, e dover sostenere uno sforzo altrettanto importante, se non di più, per il suo successore.

CHE INCROCI CON CONTE - Infine, attenzione alle opportunità straniere. Al momento senza margini di accasarsi in Premier League o in Liga, sono Bayern Monaco e Paris Saint Germain le due piazze europee maggiormente in ebollizione e in grado di far saltare il banco. Indipendentemente da come si concluderanno i rispettivi campionati, né Kovac né Tuchel sono certi della riconferma. Un percorso al di sotto delle aspettative in Champions e delicate dinamiche di spogliatoio possono condurre verso il ribaltone e nuovamente il destino di Mourinho può incrociarsi con quello di Conte. Grandi disponibilità economiche, un mercato che soprattutto per i bavaresi si preannuncia scoppiettante e il richiamo dell'ennesima sfida della sua carriera, su tutti provare ad essere l'uomo della provvidenza in campo internazionale, sono motivazioni che potrebbero orientare la scelta finale del portoghese. Si avvicina giugno e con essa l'ora di Mourinho.